La manifestazione
Ossigeno per le imprese danneggiate
La Camera di Commercio distribuirà altri 740mila euro ai 104 commercianti in ginocchio da ottobre
AULLA. Altri aiuti sono in arrivo per 104 imprese alluvionate, aiuti concreti sui quali si è impegnata la Camera di commercio di Massa Carrara per venire incontro alle esigenze di chi ha dovuto affrontare investimenti ingenti per fare ripartire la propria attività economica.
Infatti, a seguito dell’alluvione del 25 ottobre scorso, la Camera di Commercio emetteva un bando per aiutare le imprese che riaprivano i battenti, criterio identico a quello adottato dalla Regione Toscana.
Subito, ovvero a cavallo fra il 2011 e il 2012, la CdC elargiva circa 120mila euro a 16 imprese, le più solerti nel presentare la domanda per avere il contributo, che era stato stabilito non potere superare i 10mila euro a impresa, con una percentuale del 70% dell’investimento ammesso.
Proprio in questi giorni, invece, stanno per essere erogati ulteriori 740mila euro da suddividere per 88 imprese, come spiegano il presidente della Camera di Commercio, Norberto Ricci, e la dirigente Simonetta Menconi, che hanno dato vita ieri mattina ad una conferenza stampa con il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.
«Attendiamo soltanto che venga prodotta la residua documentazione necessaria - spiegano Ricci e Menconi - e poi siamo pronti a erogare subito i contributi. Si tratta, senz’altro, di una iniezione di liquidità molto gradita alle piccole e medie imprese, così gravemente colpite dalla catastrofe dell’alluvione».
A Ricci e Menconi faceva eco il primo cittadino aullese, il quale sottolineava l’importanza dello sforzo messo in campo dalla Camera di Commercio e non mancava di menzionare le poche attività economiche di Aulla che non sono riuscite a riprendere l’attività: «A loro, però, sta pensando la Regione Toscana, che potrebbe decidere di aiutare anche chi non ce l’ha fatta a riaprire».
E visto che si è fatto cenno alla Regione Toscana, non possiamo non ricordare che sono state 313 le domande presentate dalle imprese allo sportello di Fidi Toscana in municipio per ottenere i risarcimenti post alluvione.
C’era tempo fino a mercoledì 2 maggio per presentare le domande e, come si è visto, chi aveva diritto si è comportato come i proprietari delle automobili inghiottite dalla forza del fiume Magra e ha atteso l’ultimo momento.
Infatti, a metà aprile, quindi a due settimane dalla scadenza dei termini, erano soltanto quindici le domande delle imprese allo sportello di Fidi Toscana. 313 domande, come accennato, per un totale di 26 milioni di euro di risarcimenti.
Ora sono in fase di elaborazione le necessarie istruttorie, cioè l’analisi delle richieste, e al termine dell’iter saranno erogati i contributi a sostegno del riavvio dell’attività, requisito indispensabile per ottenere i risarcimenti.
La speranza di tutti gli aullesi è che presto le imprese danneggiate dalla terribile alluvione di ottobre possano rialzare la testa e quindi tornare a essere un valore aggiunto della città.
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