Il Tirreno

Falso allarme bomba Tribunale evacuato, è caccia al mitomane

Gli inquirenti credono che la telefonata avesse uno scopo: rinviare le aste degli immobili che erano in programma

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MASSA. Allarme bomba ieri mattina al tribunale di Massa. Una telefonata anonima al centralino ha segnalato la presenza di un pacco sospetto al primo piano intorno alle 9.30. Era un uomo che ha soltanto detto poche parole: «Attenti, sta per scoppiare una bomba al primo piano del tribunale. Scappate tutti». La centralinista che ha preso il messaggio ha avvisato la polizia e l'edificio è stato fatto evacuare immediatamente ancor prima dell’arrivo degli agenti.

Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno setacciato le aule e gli uffici senza trovare nessun ordigno. I dipendenti sono rientrati intorno alle 11, dopo aver passato quasi due ore all’aperto. Alla fine, quindi, un falso allarme.

È stato un siparietto particolare, visto che avvocati e giudici hanno approfittato per parlare di lavoro. Non delle udienze che dovevano esserci nella mattina, ma di problematiche legate al funzionamento della macchina giustizia a Massa-Carrara.

Secondo le forze dell'ordine potrebbe trattarsi del solito scherzo di pessimo gusto, ma non si esclude neanche l'ipotesi di un riuscito escamotage per impedire lo svolgimento delle numerose cause fallimentari e aste giudiziarie che per l'appunto erano in calendario proprio ieri mattina al primo piano del tribunale. Le attenzioni degli inquirenti, procede la squadra mobile, sono rivolte soprattutto a un paio di persone che hanno la casa all’asta. Un tentativo per rimandare più in là l’udienza e trovare il denaro per ricomprare l’immobile. O almeno per provare a ricomprarlo.

Escluso invece il tentativo di far rinviare un processo penale. Le due ore di attesa non hanno influito né con le udienze del gup e nemmeno per quelle del monocratico. Tutto il programma è stato rispettato. Come detto, invece, è stato il civile ad avere i problemi maggiori, rinviando diverse cose.

Secondo la centralinista l’uomo che era dall’altra parte del telefono aveva una quarantina di anni e parlava italiano, ma con uno spiccato accento massese. Sarà difficile scoprire chi è-

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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