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«State fallendo su tutto il fronte»

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Dimissionari i vertici di Riviera Apuana, durissima lettera di Stefano Gazzoli

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MASSA

Stefano Gazzoli, vicepresidente di Riviera Apuana è dimissionario assieme al presidente Maurizio Ragaglini. In una lettera scritta “come cittadino” al presidente della Provincia - che di seguito sintetizziamo – lancia accuse molto pesanti.

. «Come cittadino vorrei ottenere risposte e denunciare le responsabilità amministrative in merito agli sprechi e allo svolgimento dei lavori antierosione. Sono ormai troppi i danni che si stanno perpetuando sul litorale massese. Questo lavoro comporta l’esborso di quasi 13 milioni di soldi pubblici.

Il contenzioso aperto tra Provincia e ditta, le varie dichiarazioni fatte sulla stampa sono la dimostrazione che anche l’amministrazione non crede alla realizzazione ed ai metodi che questa ditta ha utilizzato. La direzione ai lavori della Provincia ha deciso di non rispondere più alle telefonate che chiedevano semplici spiegazioni, programma lavori, dove quando e come veniva gestito il cantiere, richieste fatte a nome di 90 bagni. Forse perché non riuscivano più a dare risposte concrete? Forse perché ormai non c'era più nulla da dire, in quanto tutto il disastro è lì davanti agli occhi di tutti? Come è possibile che dei balneari che si trovano all'interno del cantiere non vengano informati di cosa si intende fare e di come si intende procedere.

Lei, presidente Angeli, dice che quello era il piano e che i balneari erano stati informati. Bene! Io le dico che sono 10 giorni che cerco di contattare il suo direttore ai lavori, il suo assessore di riferimento, che con le sue poche e confuse parole, ci sa rispondere solo “non lo so, devo chiedere”.

Forse ormai il lavoro non è più sotto controllo? Forse il lavoro sta andando semplicemente a caso o dettato da telefonate da parte di chi ha santi in paradiso cercando semplicemente di finire meno sott’acqua di altri?

Il tempo, anzi il mare, anzi i cittadini massesi potranno giudicare il vostro operato semplicemente guardando i risultati ottenuti ed il sistema con cui sono stati condotti i lavori. Già! Scusatemi, i risultati dipendono anche dal progetto, ma mi sbaglio o anche quello riporta la firma della provincia?Progetto, Appalto, Direzione Lavori, Pagamenti, tutto è in mano alla provincia, ma ovviamente nessuno se ne vuole prendere le responsabilità.Quello che state ottenendo è un fallimento, quello che stiamo subendo come cittadini e operatori è un danno enorme. Sono ormai due anni che cerco di segnalare le problematiche, ma il vostro farfugliare spiegazioni, il vostro essere poco attenti, la vostra logica dello scaricabarile non è mai riuscito a convincere nessuno e tantomeno a risolverle.

Ora dite che, purtroppo, siamo stati sfortunati nella scelta della ditta, che purtroppo questo lavoro è partito male, che le realtà aziendali che stanno affondando hanno la sfortuna di essere proprio lì.

Per noi non è possibile lasciar perdere, per voi non dovrebbe essere possibile girare la testa dall’altra parte. Ci stiamo giocando un pezzo importante del nostro territorio e l'unica risorsa economico-turistica della nostra città, possibile che non vi accorgiate dell’importanza?

Da computo previsto all'appalto dovevate portare in spiaggia 300mila metri cubi di sabbia: vuol dire un volume lungo 1 km., alto 3 metri e profondo 100 metri. Qualcuno l’ha vista?

Siete riusciti a far mettere geotubi in mare senza nessun controllo, senza andarli a vedere, per accorgervi un anno e mezzo dopo che non erano messi né come né dove dovevano essere, malgrado tutti lo stessero urlando fin dall'inizio.Siete riusciti a disfare una scogliera per poi doverla ricostruire un anno dopo così com’era prima, semplicemente perché la ditta non avrebbe potuto rispettare il progetto esecutivo.

Siete riusciti a non far lavorare la ditta nei periodi buoni, di bonaccia, di mare calmo, ma vi capisco, sarebbe stato troppo semplice; meglio eseguire tutto all’ultimo momento, magari proprio a giugno e poi dire “ora non si può più lavorare perché comincia la stagione estiva”.

Siete riusciti a spendere 8 milioni di euro, già a settembre 2011, malgrado dicevate il contrario.

Siete riusciti a distribuire l’1,50% del totale importo dell’appalto al personale della Provincia, certo tutto nella legalità, ma da che mondo e mondo gli incentivi si consegnano a risultato ottenuto. Nessun pensiero coraggioso tipo: forse non li merito? Nessuno che rimette i soldi sul tavolo?

Penso siate riusciti a perdere la vostra credibilità come gestori di soldi pubblici e come gestori di lavori pubblici di fronte a tutti i cittadini . Penso che in quasi tre anni di lavori siate riusciti a peggiorare la situazione della nostra costa.

Mi domando da tempo come sia possibile che i cittadini e categorie siedano da una parte del tavolo e amministrazione e ditta siano dalla parte opposta. In un caso come questo le risorse avrebbero dovuto essere convogliate per il bene comune, per dialogare, per rendere trasparente e pubblica l’opera in esecuzione, il suo programma, i suoi controlli, i suoi pagamenti. Tutto questo non è stato fatto, non dobbiamo chiederci neanche il perché? Mi domando: ma coloro che hanno finanziato il progetto, la Regione, possono credere che i soldi dei propri cittadini siano stati spesi correttamente quando tutto ciò che vediamo dice esattamente l’opposto?

Chiedo alla direzione lavori un gesto coraggioso e l’ammissione del fallimento di questi lavori, assumendosene, anche le dovute responsabilità. Ovviamente, le cose dette sono state tutte vissute, o credete che io abbia sognato per due anni e mezzo? Un insonne cittadino massese.

Stefano Gazzoli

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