Italia
Niente pesa, chi misura la sabbia?
«Siete riusciti a far transitare e mettere in spiaggia il 30% di 393.000 tonnellate di sabbia senza una pesa, che possa provare che veramente tutto questo sia realmente avvenuto, facendo fare sonni...
«Siete riusciti a far transitare e mettere in spiaggia il 30% di 393.000 tonnellate di sabbia senza una pesa, che possa provare che veramente tutto questo sia realmente avvenuto, facendo fare sonni tranquilli a chi credeva veramente a quei quantitativi. Scusatemi di nuovo! Ma quanto sono retrò! Ancora mi lego a strumenti di questo tipo .. ancora ad usare la pesa, una bilancia, quando possiamo usare direttamente la scelta casuale del controllo». È uno dei passaggi più polemici e duri della lettera che il vicepresidente dimissionario di Riviera Apuana ha scritto al presidente della Provincia Osvaldo Angeli. Un passaggio che riaccende i riflettori su uno degli aspetti più controversi della questione degli interventi anti erosione.
Nel 2009 furono gli stessi rappresentanti dei balneari a chiedere che gli arrivi di sabbia venissero misurati attraverso una pesa collocata in un punto strategico in modo da poter pesare ogni carico. In un primo tempo, ricorda Maurizio Ragaglini presidente (anch’egli dimissionario) di Riviera Apuana, la proposta sembrava venisse accolta con favore dalla Provincia. Poi un cambio di rotta: «Di fronte alle nostre insistenze, ci hanno letteralmente messo a tacere», sostiene Gazzoli, «nonostante avessimo proposto anche di pagare la pesa con i nostri soldi», aggiunge Gazzoli.
È finita che la pesa non è stata collocata e che le verifiche vengono fatte a campione: i carichi di sabbia diretti alla spiaggia vengono cioè pesati una vola ogni tanto in modo casuale.
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