Il Tirreno

il punto

In gioco il futuro prossimo di tutto il comparto turistico

MASSA. «Difendiamo il nostro lavoro, certo, ma non solo questo: in gioco qui c’è un bel pezzo dell’economia legata al turismo. E c’è anche una questione più generale: quella dell’uso delle risorse...

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MASSA. «Difendiamo il nostro lavoro, certo, ma non solo questo: in gioco qui c’è un bel pezzo dell’economia legata al turismo. E c’è anche una questione più generale: quella dell’uso delle risorse pubbliche». Ci tengono, i balneari, a sottolineare la valenza “generalista” della loro battaglia in difesa della spiaggia. Sanno, i titolari dei bagni, di non godere di grande simpatia presso l’opinione pubblica: spesso indicati come imprenditori che sfruttano un bene limitato (la spiaggia) pagando canoni irrisori e guadagnando parecchio (guardare i prezzi di cabine e ombrelloni). Ma sanno anche che l’intero turismo provinciale è dipendente dal mare. Senza mare (in questo caso senza spiaggia per godere del mare), i villeggianti sparirebbero. E con essi scomparirebbe una filiera che va dai negozi ai bar, dai ristoranti al mercato delle seconde case che vive, essenzialmente, di turismo balneare.

Per questo, ripetono i titolari dei bagni, la lotta all’erosione “riguarda tutti”. Anche perchè viene fatta con i soldi di tutti.(c.f.)

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