Attenzione
«Centro storico di Pontremoli in degrado»
PONTREMOLI. Paolo Sordi, referente Sel Lunigiana, interviene «sulle condizioni in cui versa la città. Pontremoli la ho nel cuore e non solo per il cognome che porto o per il dovere di rappresentanza...
PONTREMOLI. Paolo Sordi, referente Sel Lunigiana, interviene «sulle condizioni in cui versa la città. Pontremoli la ho nel cuore e non solo per il cognome che porto o per il dovere di rappresentanza politica comprensoriale - esordisce Sordi - l’amicizia che mi lega a tanti, uguali nel mio cuore, come Libero Spuri, Enrico Ferri, mons. Marco Mori, Nicola Michelotti e Franco Gussoni, tanto per fare dei nomi, mi porta a segnalare quanto segue: la parte dell’antico borgo di Porta Fiorentina, da Nostra Donna fino a San Pietro, e cioè tutto il tratto che comprende le vie Mazzini, Cocchi, Malaspina. Un degrado totale, soprattutto come decoro urbano e suo rispetto, in carico al Comune, nell’eseguirlo e nel farlo rispettare. Certo segna il passo la poca sensibilità dei proprietari degli immobili prospicenti la strada in pavè, ma la crescita dell’erba come la “gamba rossa”, frutto di allergie, lo sporco, il basolato disastrato, gridano vendetta, e non solo per i due anni risicati di mandato del sindaco Gussoni. Che dire poi dell’incuria della facciata dell’ex caserma dei carabinieri, dove una delle piu significative iscrizioni della provincia, sta cadendo! Il famoso motto inglese dell’ordine della Giarrettiera “Non dir di me se di te non sai, pensa dite che di me dirai”. Mi spiace che tutto questo sia sfuggito, ad esempio, a gente come i professori Pier Angelo Coltelli e Brunello Pucci, tutti e due a vario titolo in azione presso una scuola pontremolese: il cuore e la ragione stanno di certo con Pucci, il cui solo errore è stato non battersi e risolvere i problemi all’interno. Credo che il suo viatico non potrà non essere appoggiato in vario modo. In questo caso, per Pontremoli, a lui la solidarietà tutta».
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