Il Tirreno

Terreni Peep in vendita Il Comune cerca 5 milioni

di Claudio Figaia
Terreni Peep in vendita Il Comune cerca 5 milioni

Riparte la trasformazione dei diritti di superficie del Comune in diritti di proprietà 800 i proprietari potenzialmente interessati. La Nardi: a fine estate tutto pronto

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MASSA. Bloccata per oltre un anno da un contenzioso legale – un ricorso al Tar contro l’aggiudicazione della gara bandita dal Comune – riparte l’operazione di trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà. Un’operazione che sembra avere il raro pregio di essere, nello stesso tempo un modo per rimpinguare le casse municipali e di andare incontro alle esigenze dei cittadini. L’amministrazione conta, infatti, di incassare parecchi soldi: tra i 5 e i 10 milioni di euro. I cittadini-proprietari interessati – tanti: circa 800 – vedranno a loro volta aumentare il valore del loro bene in vista di una vendita. «A fine estate la procedura sarà completata e i diritti di proprietà potranno essere acquisti», annuncia con una certa soddisfazione Martina Nardi, assessore all’Edilizia.

Spieghiamo di cosa si tratta. Nei decenni passati molta dell'edilizia abitativa del territorio è cresciuta su terreni di proprietà del Comune. Alloggi popolari, palazzine e comparti Peep costruiti da cooperative tra proprietari e imprese: in tutto quasi 800 unità immobiliari (secondo un censimento che si ferma però al 1996). I proprietari di queste abitazioni hanno acquisito da palazzo civico, gratuitamente, il diritto di superficie con una convenzione della durata di 99 anni (poi il terreno diventa privato), ma non la proprietà vera e propria del terreno. Una opportunità che ha aiutato centinaia di massesi, a “farsi la casa”. In questo modo, però, i proprietari degli appartamenti possiedono solo l’immobile, ma non il terreno su cui sorge. Se intendono vendere, devono quindi rivolgersi al Comune, in quanto proprietario del terreno. Ed è il Comune a fissare il prezzo dell’immobile sulla base di standard che sono molto al di sotto dei prezzi di mercato. Oggi il valore di mercato medio di questi appartamenti(la stima è, ovviamente, non accurata) si aggira sui 160-180mila euro anche se ristrutturati e ammodernati. Con la trasformazione del diritto potranno essere valutati svariate decine di migliaia di euro in più. Esiste dunque un interesse da parte dei privati ad acquistare il diritto di proprietà dei terreni: potranno aumentare il valore del loro bene. Un interesse a cui l’amministrazione Pucci intende andare incontro facendo, al contempo i suoi “interessi”: reperire nuove risorse finanziarie che, in tempi rigidi patti di stabilità e riduzione dei trasferimenti dallo Stato sono “vitali” per il Comune. Ipotizzando una cifra di 5mila euro per ogni concessione di proprietà sul suolo per ogni unità abitativa – ad esempio –si arriva a un introito possibile di 4 milioni. Raddoppiando il costo della trasformazione del diritto, si sfiorano gli 8 milioni. Chiaro che non tutti saranno interessati all’acquisto, ma i numeri dell’operazione appaiono comunque importanti.

Così ecco l’affidamento a un professionista esterno (l’architetto Dino Geloni) del compito di censire gli immobili, fare stime sul valore dei terreni, contattare i quasi 800 proprietari interessati e predisporre gli atti necessari alla trasformazione del diritto di superficie in proprietà. Un lavoro a “costo zero” per l'amministrazione: l’architetto Geloni non riceverà alcun compenso diretto, ma verrà pagato a percentuale (il massimo è del 18%,) dal compratore, sul valore dei contratti effettivamente stipulati.

Le stime redatte dal tecnico dovranno essere approvate dal consiglio comunale, poi partirà la fase operativa. La previsione di incasso per quest’anno iscritta a bilancio è stata limitata a 500mila euro. Ma è chiaro che palazzo civico conta negli anni, a incassare molto di più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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