Gioco
Proposta “salva cantiere” del Pdl: lo rilevino i lavoratori in società
Amorese e Laquidara: un capitale minimo per prendere la parte produttiva in affitto o con leasing I due consiglieri apuani ipotizzano l’ingresso della Regione Toscana in una seconda fase
CARRARA. Una società fatta dai lavoratori, che rilevi un ramo d’azienda del cantiere navale e, con l’ingresso della Regione Toscana, traghetti Nca fuori dalla crisi: è questa la proposta del Pdl provinciale a meno di una settimana dal nuovo confronto con il governo sul futuro della fabbrica di Marina. Una soluzione che nasce da una valutazione fortemente negativa su come le istituzioni locali hanno operato nella difesa del cantiere e sulla gestione della vertenza da parte del governo Monti. L’idea, hanno spiegato Corrado Amorese e Lanmarco Laquidara, consiglieri del Pdl a Massa e a Carrara, è quella che siano i lavoratori in prima persona a “salvare” la loro azienda, costituendo una società con un capitale minimo, che possa prendere in affitto o acquistare tramite leasing, la parte produttiva di Nca: dopo questa prima fase, la neonata società dovrebbe procedere a un aumento di capitale, consentendo l’ingresso della Regione per poi proseguire la propria attività usufruendo dei finanziamenti a sostegno della crescita annunciati dal governo e di quelli messi a disposizione dall’Unione europea. «Secondo le nostre stime la crisi della cantieristica si esaurirà nel giro di un biennio, quindi è fondamentale superare questa fase», ha spiegato Amorese.
E in nome della salvezza del cantiere, il Pdl ha lanciato un appello alla coesione a tutte le forze politiche, pur senza risparmiare loro una sonora tirata d’orecchie: «Finora i nostri parlamentari e le istituzioni locali hanno fatto tanti annunci senza ottenere nulla di concreto», ha attaccato Amorese. Le dure critiche degli esponenti locali del Pdl non hanno risparmiato nemmeno i dirigenti di Nca, accusati di non essere riusciti a difendere la loro azienda e di beneficiare di «compensi sproporzionati» rispetto alla situazione in cui versa la fabbrica. «I bilanci presentati finora non ci convincono», ha aggiunto Amorese, che vorrebbe portare lunedì 11 a Roma questa proposta “salva cantiere” targata Pdl già illustrata ad alcuni rappresentanti dei lavoratori, i quali non hanno ancora preso una posizione ufficiale al riguardo: in fabbrica non mancano le perplessità sulla percorribilità di questa proposta. Intanto però le iniziative del Pdl a sostegno di Nca proseguono anche su un altro binario: Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento Europeo, ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione per segnalare presunte violazioni di norme comunitarie a tutela dei lavoratori: con particolare riferimento alla riduzione del personale operata a seguito dell’accordo di programma (con l’uscita volontaria di una quarantina di lavoratori) e ai licenziamenti che potrebbero essere decisi in vista di un eventuale cambio di proprietà. Domani una delegazione del Pdl incontrerà il prefetto. Laquidara chiederà una seduta straordinaria del consiglio comunale sul caso Nca.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATAnzia Chiappini
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