Sicurezza
Linee autobus, rivoluzione in provincia
Dal 2013 il territorio di Massa-Carrara potrà contare su 2,5 milioni di chilometri di rete. Ecco cosa cambia con la gara unica
MASSA. Due milioni e mezzo di chilometri di strada coperti dagli autobus in tutta la provincia, per un investimento totale di 4 milioni e 830mila euro, 780 mila dei quali investiti da Palazzo Ducale. Poggia su queste basi la nuova rete di trasporto pubblico locale per i cittadini della provincia di Massa-Carrara dal 2013.
Dopo due anni di studi l’assessorato alla mobilità e trasporti ha pronta la rete delle corse che sarà inclusa nel testo del bando regionale in vista della gara che darà alla Toscana un nuovo gestore unico e che sarà conclusa entro dicembre. Ogni Provincia ha cercato di aggiudicarsi più chilometri possibile e quella di Massa-Carrara è riuscita a strapparne 2 milioni e 445mila. Meno, rispetto agli attuali 2,8, ma più di quanto aveva previsto Firenze fino a febbraio, ovvero 2 milioni e 235mila.
«Ci siamo riusciti grazie a un lavoro politico e tecnico al tempo stesso», spiega con soddisfazione l’assessore provinciale alla mobilità e trasporti, Sara Vatteroni. Perché l’obiettivo non era scontato. L’assessore regionale ai trasporti, Luca Ceccobao, non ha infatti mai fatto mistero di puntare soprattutto sul trasporto urbano, una strategia buona per le casse, visto che in città ci sono potenzialmente più passeggeri, dunque più guadagni dai biglietti, ma penalizzante per le zone extraurbane, che pure hanno diritto al servizio pubblico. «Abbiamo scommesso sul far crescere l’utenza – spiega Vatteroni – rafforzando il sistema e rendendolo più appetibile per gli utenti. E ce l’abbiamo fatta».
L’assessore e il suo team formato dal dirigente Gianluca Barbieri, dal funzionario responsabile Valeria Lombardi e da Maria Beatrice Gavarini, si sono messi al lavoro. Il risultato è stato che nella provincia di Massa-Carrara la rete extraurbana forte, quella con più alta frequenza di passeggeri, come lo sono le linee del trasporto scolastico o quelle da e per stazioni ferroviarie e ospedali, conterà un milione e 230mila chilometri. Le linee deboli (ovvero quelle meno frequentate, dove spesso capita di veder transitare un autobus da quaranta posti con solo uno o due passeggeri a bordo, autista compreso) ma sempre inserite nella gara, conteranno 305mila chilometri. La linea urbana e costiera, infine, sarà di 430mila chilometri (sempre inseriti nella gara). Altri 660mila chilometri sono invece quelli della rete debole nell’area della Lunigiana che saranno gestiti fuori gara (si veda box).
Novità importante è quella che riguarda il biglietto. «Sarà probabilmente unico sia per la città che per i percorsi extraurbani, e dovrebbe costare un euro e 50 centesimi», spiega Vatteroni.
«Rispetto ai tagli previsti – spiega il presidente della Provincia Osvaldo Angeli – siamo soddisfatti. Il quadro è funzionale e corrispondente ai bisogni dei cittadini. C’è solo da migliorare la parte della Lunigiana, potenziando alcuni collegamenti con le frazioni più piccole».
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