Sicurezza
«Un errore smembrare il polo chirurgico»
Nasce un altro comitato popolare: «A Massa o Carrara non importa, ma è pericoloso dividere Ortopedia e altri reparti dalla Chirurgia generale»
MASSA. «Il polo chirurgico non va smembrato: sarebbe un grave errore, con rischi per la salute per i cittadini. Massa o Carrara, non importa: ma si salvaguardi la piena funzionalità medica e di risposta ai cittadini. Meglio Massa o Carrara? Si decida da un punto di vista tecnico, guardando gli spazi, la funzionalità delle sale operatorie e via dicendo. Teniamo fuori politica e campanile».
E’ nato un nuovo comitato popolare, parte una nuova raccolta di firme. Questa volta l’obiettivo è impedire che il Pal, il piano attuativo locale sanitario si pieghi alle logiche politiche e si vada verso uno spezzatino dei reparti senza tener conto dell’efficienza.
Il comitato parte da un’iniziativa di Nicoletta Pucci, ex ferrista ed ex caposala di chirurgia: una persona insomma che i problemi del settore li conosce bene.
«Il problema non può essere il salire o lo scendere da via Foce: qui si parla di salute. E allora, per fare un esempio, sulla base degli indirizzi letti nel pal attuale, separare ortopedia da chirurgia è un errore. Magari, è non è cosa così infrequente, ad un paziente si fa una diagnosi limitata al trauma ortopedico ma poi può accadere che emergano lesioni interne o altro che richiedano l’intervento del chirurgo. Facciamo salire e scendere questa persona dalla’ambulanza per andare da Massa a Carrara?».
Per lei dunque Massa o Carrara fa lo stesso. «Certo. Purchè il polo chirurgico non venga smembrato. Il giudizio deve essere tecnico. Naturalmente vanno esaminate le questioni logistiche...». Ovvero... «Mi risulta che le sale operatorie di Massa sono state da poco ristrutturate, quelle di Carrara ancora no».
Un nuovo comitato che si inserisce in un dibattito ancora aperto, quello del cammino verso l’ospedale unico (previsto nel 2014) che comporta però degli accorpamenti di reparti non solo per questioni economiche ma anche di personale. Chirurgia è uno di questi casi: a Massa operano sette chirurghi, a Carrara 9, entrambe le strutture sono oberate di lavoro con turni massacranti. E’ chiaro che per il personale l’accorpamento vada bene.
Nei giorni scorsi intanto Sel, Verdi e Idv hanno chiesto un intervento chiarificatore della conferenza dei sindaci e anche un passaggio del dibattito sul futuro della nostra sanità nei consiglio comunali.
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