Finanza
«Servono più infermieri» Il comitato torna all’attacco
MASSA. Se un’azienda taglia personale e non tratta bene i suoi “utenti”, non è una buona azienda. Se poi l’azienda in questione è l’Asl... È il senso dell’intervento-allarme del Comitato Oss, ossia...
MASSA. Se un’azienda taglia personale e non tratta bene i suoi “utenti”, non è una buona azienda. Se poi l’azienda in questione è l’Asl... È il senso dell’intervento-allarme del Comitato Oss, ossia di quel gruppo di operatori socio-sanitari che un paio di anni fa hanno iniziato una battaglia per denunciare le carenze di personale nel settore assistenziale e i disagi a cui sarebbero andati incontro, sia i lavoratori Asl, sia l’utenza.
«Ora – sostiene il comitato – sia sindacati sia qualche politico della zona stanno facendo marcia indietro e non sostengono più che il numero di personale assunto era congruo per un normale svolgimento delle attività negli ospedali apuani, ma riconoscono con grave ritardo le condizioni di lavoro di tutto il personale (salti di riposo, richiami dalle ferie e addirittura doppi turni).
Si parla però anche, dicono ancora le Oss « di spostamenti di reparto, dismissioni di sale operatorie, accorpando il lavoro solo su una struttura». E dunque la domanda è «Ma è il caso di affrontare queste spese e disagi visto che tra circa due anni sarà operativo il nuovo ospedale? Non sarebbe meglio che queste risorse siano rivolte ad assumere il personale mancante? Possibile che la dirigenza di questa Asl non si renda conto dello stato di rassegnazione e scoramento in cui si trova ad operare il proprio personale? Senza parlare dei disagi della cittadinanza. Basta andare ad un Cup per prenotare una visita o una prestazione qualsiasi scoprendo di poterla ottenere a distanza di alcuni mesi.
Le assunzioni, secondo quanto avrebbe riferito la dg De Lauretis in commissione sanità, partiranno dal prossimo anno. Le Oss ci sperano.
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