Finanza
«Sensibilizzeremo di più la cittadinanza»
I sindaci di Sarzana e Castelnuovo commentano il blitz malavitoso in una villetta di via Chiassina
SARZANA. Scalpore in Val di Magra ha suscitato la notizia della rapina in villa avvenuta domenica mattina a danno di un’anziana commerciante. Le indagini sembrano propendere che si tratti di una banda dell’Est. Anche se la competenza diretta non è certamente la loro, il cittadino, quando si tratta di sicurezza, guarda al Comune, al sindaco in particolare come una delle istituzioni che lo possono proteggere.
Ancor di più nelle piccole comunità dove ancora oggi il Comune è il punto di riferimento per qualsiasi cosa.
Il comune di Sarzana aveva già avviato incontri utili per informare i cittadini.
«Io stesso ho incontrato più volte le forze dell'ordine per chiedere il massimo impegno e ho la certezza che da parte loro ci sia sempre stato - dice il sindaco Massimo Caleo, commentando l’episodio avvenuto in via Chiassina, nella campagna tra la via Aurelia e viale XXV Aprile - purtroppo questi fenomeni di delinquenza legata ai furti è un male che investe tutta l'Italia. A breve organizzeremo una nuova e ulteriore serie di iniziative con il commissariato sul tema della precauzione. Vogliamo continuare a informare sempre di più i cittadini, in particolare gli anziani sulle precauzioni da adottare in certe situazioni, come comportarsi di fronte a sconosciuti o come fare attenzione quando si è avvicinati: insomma credo che l'informazione sia una prima forma di sicurezza».
Sulla questione interviene anche il Sindaco di Castelnuovo Magra, Marzio Favini.
«In effetti - dice - le competenze non sono dei sindaci ma delle forze dell'ordine. Il sindaco ha altri compiti anche se è inevitabile che quando nel territorio accade qualcosa si guarda verso il palazzo comunale per trovare una risposta».
Anche il sindaco Favini ha più volte incontrato le forze dell'ordine, sollecitato dai cittadini e da una serie di furti nelle case della piana castelnovese.
«Si può fare qualcosa con i vigili urbani, magari aumentare i controlli lungo le strade ma questa non la si può definire prevenzione. Credo invece che il nostro paese soffra di una mancanza di certezza delle pene, un deterrente a mio avviso molto più potente di altri. E poi l'amministrazione comunale deve semmai lavorare per non creare degrado in certe zone, riqualificarne altre, ma questi sono più casi da grande città, non da piccoli comuni come i nostri».
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