Attenzione
Ripascimento della spiaggia, è polemica
Il bagno Oliviero denuncia: «L’idrovora ha abbandonato i più bisognosi». Angeli: «È il programma»
MASSA. Anche un chicco di sabbia può scatenare la guerra. Così è successo sul lungomare massese sabato scorso quando l’idrovora che rimpolpa la spiaggia ridotta all’osso si è spostata per un giorno in una zona all’apparenza meno critica.
A protestare, chiedendo lumi direttamente al presidente della provincia Osvaldo Angeli, è il bagno Oliviero. «Dopo aver programmato un ripascimento d’emergenza per la zona più colpita, dalla foce del Magliano al centro dei Ronchi, dove i bagni rischiano di non poter aprire per l’estate – spiega Matteo Campatelli, titolare dell’Oliviero, rivolgendosi ad Angeli – la direzione dei lavori che fa capo alla sua amministrazione provinciale ha avuto un colpo di genio: ha dato ordine all’idrovora di sospendere il lavoro nella zona concordata e più in difficoltà e, senza spiegazioni, di iniziare a portare sabbia nei pressi del bagno Marco, dove è rimasta per tutta la giornata. Nessuno della sua amministrazione si è degnato di rispondere alle telefonate per conoscere i motivi dell’improvviso cambio di programma».
Ci sono state pressioni, si chiede Campatelli? E dov’erano i responsabili degli uffici? C’erano zone da favorire? I dubbi di Campatelli sono tanti e toccano anche questioni in sospeso da tempo, ad esmepio sul ripascimento partito da nord e non da sud come suggeriva l’indagine sull’impatto ambientale; sul perché la ditta appaltante abbia il controllo sulla quantità di sabbia realmente riversata sulla costa; sul perché la ditta venga pagata circa 8 milioni di euro sui 12 previsti senza che sia verificata la perfetta realizzazione dei geotubi. E su una scogliera smembrata e ricostruita identica dopo 2 anni.
Campatelli ha inviato questi dubbi alla Procura ma vuole subito una risposta da Angeli.
«C’è un cronoprogramma stilato dal dirigente tecnico – spiega Angeli – e poi ci sono le esigenze dei tecnici che possono variare giorno per giorno. Abbiamo incontrato i gestori per spiegare le modalità del ripascimento; non si possano fare verifiche tecniche ogni giorno secondo le singole richieste. Alle altre questioni, non voglio rispondere: sono problemi che risolveremo a stagione conclusa quando riprenderemo i lavori». (f.f.)
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