Il Tirreno

Rapinano la banca coltello alla mano

Rapinano la banca coltello alla mano

Attorno all’ora di punta due banditi a volto scoperto hanno rapinato la filiale del Monte dei Paschi per poi fuggire in auto

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA. Paura, sconcerto e sorpresa. In questi tre aggettivi si possono riassumere i terribili minuti che hanno vissuto gli impiegati e un cliente all'interno della filiale del Monte dei Paschi.

Nella tarda mattinata di ieri, infatti, l’agenzia che ha sede nalla centralissima via XXV Aprile e apre le vetrate di fronte al Conad, è stata presa d'assalto da due malviventi. La posizione così vicina al centro cittadino, non ha creato nessun problema ai banditi che dopo aver compiuto l'atto criminale si sono dati alla fuga su un auto posteggiata nei pressi. Sono stati momenti di confusione, ma in certe occasioni è come se il tempo rallentasse e le azioni che vengono compiute dai malviventi fossero in una perenne slow motion. La dinamica sulla successione degli avvenimenti all'interno della sede ci sono stati raccontati da un cliente che vuole mantenere l'anonimato, cerchiamo di ricostruire i concitati attimi.

Attorno alel 12, la mattinata che sta per volgere al termine sembra quella di normale routine: ma in un lampo si trasforma in una sorta di gabbia di paura. Un uomo che all'apparenza sembra un tranquillo cliente, d'un tratto estrae un coltello. La lama, inaspettatamente, ha passato il controllo del metal detector presente all'ingresso dell'istituto di credito. Il tempo si ferma per i presenti, che vengono colti di sorpresa. L'uomo, arma da taglio alla mano e a volto scoperto, scavalca il bancone e punta il coltello alla gola della cassiera, intimando che gli vengano consegnati i soldi della cassa, circa 20mila euro.

La confusione e il vociare prodotto dall'aggressore mettono in allarme gli altri impiegati e il direttore, ma prima ancora che si rendessero conto di quanto stava avvenendo il malvivente aveva già intrapreso la fuga. Ad aspettarlo, all'esterno dell'edificio, un complice, che fungeva da palo. Strano è sembrato anche l'atteggiamento di quest'ultimo che si è coperto il volto, solo a rapina ormai conclusa. I due sono stati visti fuggire a bordo di una station wagon azzurra. La modalità stessa della rapina, da quello che si può desumere dai racconti dei testimoni, parrebbe figlia di un'operazione non pianificata, quasi dilettantesca, sia nei tempi che nei modi in cui è stata eseguita. Con quest'ultimo atto malavitoso si allunga ancor di più la lista di reati effettuati in Lunigiana.

Una serie negativa che sta preoccupando: dopo i furti nelle case, tornano le rapine a banche e negozi, caso ultimo quella in oreficeria ad Aulla. Alcuni si domandano se questa escalation di reati sia una propaggine dell'acuirsi della crisi economica o se dietro di essi sia ravvisabile un circuito più complesso. Le indagini alla filiale del Mps sono state effettuate dai carabinieri.(c.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze