Toscana
Piscina, Butterfly sotto accusa «Poteva partecipare al bando?»
MASSA. «La società Butterfly potrebbe non essere stata in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando pubblico» per la gestione della piscina comunale di Massa. Il sospetto, se confermato, è...
MASSA. «La società Butterfly potrebbe non essere stata in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando pubblico» per la gestione della piscina comunale di Massa. Il sospetto, se confermato, è pesantissimo ed è venuto al consigliere comunale Pdl Stefano Benedetti che, dopo le “turbolenze” degli ultimi giorni, nei quali sono state presentate due querele da e contro la società Butterfly, aggiunge un terzo esposto sul tavolo del procuratore Giubilaro.
Nel documento, presentato il 1° giugno e consegnato anche al sindaco, al dirigente del settore affari generali e istituzionali, al segretario comunale e al difensore civico del comune di Massa, Benedetti solleva più di un’obiezione circa l’affidamento e la successiva gestione dell’impianto comunale da parte della società del presidente Marco Colombo, che ha vinto il bando comunale nel 2011 e, da quell’anno, si occupa della piscina. Proprio quel bando, spiega Benedetti, potrebbe non essere stato seguito alla lettera.
Secondo il bando, alla gara di appalto potevano partecipare solo concorrenti che avessero maturato un’esperienza di almeno cinque anni nel settore. «Ho avuto modo di leggere sul sito dell’associazione Butterfly ma anche da una visura – spiega Benedetti – che la stessa è stata costituita nel 2007 e ciò, se fosse accertato, evidenzierebbe l’esistenza di una situazione di illegalità e illegittimità». Il consigliere invita il sindaco a fare accertamenti.
Altre presunte anomalie riguardano scritture private che sono state firmate dalla Butterfly con altre società sportive che operano all’interno della piscina. «Scritture – spiega Benedetti – che stabilirebbero regole e comportamenti in pieno contrasto con il capitolato e con la convenzione ufficiale stipulata tra le parti».
Questo aspetto è stato sottolineato anche nella riunione della Commissione consiliare della famiglia che si è tenuta il 31 maggio e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Benedetti, il dirigente del settore sport e il delegato allo sport Fabio Vullo, rappresentati del Coni, della Uisp e della Butterfly. Una riunione non meno movimentata delle acque della piscina, dove il Comune ha difeso la propria attività di verifica, ma in cui si è affrontato anche il tema della mancata fruizione dell’impianto per attività non agonistiche, dei costi e dei tempi di utilizzo e dei lavori di ristrutturazione. Argomento, questo, sul quale Vullo ha abbandonato la seduta.
«Non siamo a conoscenza di questo esposto e lo valuteremo quando ne conosceremo i dettagli», spiega l’avvocato della Butterfly, Riccardo Lenzetti. Quanto alla data di creazione della società, «sul merito non posso dire niente – spiega il legale – dico solo che bisogna essere sicuri delle cose che si affermano». (f.f.)
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