Sicurezza
Picchia e frattura le costole alla madre: arrestato
CARRARA. Aveva maltrattato la madre mandandola all’ospedale per le botte, con tanto di costole rotte. Adesso è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di...
CARRARA. Aveva maltrattato la madre mandandola all’ospedale per le botte, con tanto di costole rotte. Adesso è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Carrara.
A finire in carcere un nostro concittadino di 43 anni, tratto in arresto con l’odiosa accusa di maltrattamenti e lesioni nei confronti della madre 89enne. E’ finito in carcere perché l’anziana madre sta per essere dimessa da una casa di cura, e il timore era che il figlio avrebbe ripreso a picchiarla.
La vicenda, come è stata ricostruita dagli investigatori, sarebbe stata ripetuta nel tempo. Più volte i vicini avrebbero sentito il figlio litigare a gran voce con la madre, le urla facevano temere il peggio; accadeva quindi che i vicini chiamavano i carabinieri; ma mai la donna aveva denunciato il figlio, preferendo subire in silenzio le angherie e i soprusi del figlio. L’ultimo episodio però, del marzo scorso, aveva colmato ogni misura.
L’uomo aveva violentemente picchiato la madre mandandola in ospedale con le costole rotte ed una prognosi di 25 giorni. Le indagini consentivano, fin da subito, di far emettere un provvedimento cautelare della magistratura, che disponeva l’allontanamento dalla casa di famiglia del figlio violento. Il fatto è che più volte il provvedimento stesso è stato violato dal figlio, così come riscontrato dai militari che lo avevano trovato regolarmente a casa. L’imminente dimissione dell’anziana donna da una casa di cura dove stava trascorrendo la degenza e gli insistenti tentativi del figlio di far cambiare le versioni dei fatti, anche con minacce, relativamente alle lesioni subite, hanno indotto gli investigatori ad inoltrare al pubblico ministero Alessandra Conforti la richiesta di un aggravamento della misura cautelare in atto, cioè il divieto di andare in casa.
La richiesta dei militari dell’Arma è stata pienamente condivisa dal pm, richiesta al Gip del tribunale di Massa dottor De Mattia che l’ha accordata. A seguito dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il 43enne carrarese è stato associato alla casa di reclusione di Massa e la madre ha potuto regolarmente rientrare a casa sua senza timori, senza il terrore cioè di fare l’incontro con il figlio che l’aveva picchiata con simile violenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
