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«Le nuove farmacie in zone sbagliate» Pd e Pdl contro Pucci

MASSA. «Mal distribuite sul territorio»; «dislocate in modo da non danneggiare le attività già esistenti, non a favore dei cittadini». Non piace, a destra e a sinistra, la localizzazione delle nuove...

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MASSA. «Mal distribuite sul territorio»; «dislocate in modo da non danneggiare le attività già esistenti, non a favore dei cittadini». Non piace, a destra e a sinistra, la localizzazione delle nuove farmacie decisa dalla giunta Pucci. Il Pd da una parte e il Pdl dall’altra contestano e chiedono chiarimenti attraverso interrogazioni e interpellanze.

Il decreto “sviluppo” del governo Monti, ha, nel gennaio scorso, dato un impulso alle liberalizzazioni. Consentendo, tra l’altro, l’apertura di nuove farmacie. Quattro sul territorio del Comune di Massa, demandando agli enti locali il compito di individuare e proporre alla Regione dove aprirle. L’amministrazione ha individuato Alteta, Codupino, San Cristoforo e Remola le zone in cui insediare le nuove farmacie.

Scelte che, però, potrebbero «violare gli obiettivi di assicurare un’equa distribuzione sul territorio garantendo l’accessibilità del servizio farmaceutico anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate», sostiene Loris Rossetti, consigliere regionale del Pd in un interrogazione rivolta alla giunta del governo toscano. «Le proposte del Comune – scrive Rossetti nella sua interrogazione – prevedono due nuove sedi in prossimità del confine con il Comune di Carrara, in zone già servite da farmacie che si trovano in quel Comune. Una terza dovrebbe essere prevista al confine con Montignoso, anch’essa in un’area già coperta da una farmacia che si trova nell’altro Comune; la quarta in una zona scarsamente abitata, ma confinante anche in questo caso con una sede pienamente in funzione».

Stefano Benedetti in un’interpellanza al sindaco, solleva problemi analoghi ma da un altor punto di vista. «È evidente – scrive il consigliere del Pdl – che non viene garantita un’equa distribuzione delle farmacie sul territorio. Solo nella fascia fra Romagnano e Alteta, un’area che non è densamente abitata, sono previste due nuove farmacie che si aggiungono a quella di piazza Istria. Rimangono invece scoperte zonepiù abitate e frequentate, come la fascia tra via Ricortola e viale Roma. Stessa cosa per la zona viale Mattei-nuovo ospedale, servita solo dalla farmacia comunale all’interno del centro commerciale e difficilmente raggiungibile, e dalle farmacie di Partaccia e Marina di Massa, troppo lontane per chi non si sposta in auto. Scoperta anche l’area fra inizio viale Roma e Intercomunale fino al confine con Montignoso, servita solo dalla farmacia di Ronchi, distante tre chilometri».

Secondo l’esponente del Pdl il criterio seguito dall’amministrazione è solo quello «della salvaguardia degli interessi delle farmacie esistenti». Per questo chiede che le sedi previste di Codupino e San Cristoforo vengano eliminate e che si punti a collocare le future farmacie in area nuovo ospedale e Viale Roma-confine con Montignoso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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