Italia
La tassa di soggiorno agli amici emiliani «Glielo dobbiamo»
Federalberghi chiede al Comune di aiutare così i terremotati «Clienti storici, ci hanno arricchiti». In ballo 500mila euro
MASSA. Devolvere il mezzo milione di euro della tassa di soggiorno alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto. La proposta arriva dall’associazione degli albergatori Confcommercio Federalberghi di Massa-Carrara e, se è vero che odora un po’ di provocazione, ha dentro anche un nocciolo di sincera solidarietà.
«La regione Emilia Romagna, soprattutto le province di Modena e Reggio Emilia, sono da sempre bacino d’utenza del nostro territorio», spiega Claudio Lotto, presidente dell’associazione che raggruppa 160 alberghi a livello provinciale, 75 solo nel comune di Massa. «Queste persone – prosegue – hanno amato e condiviso una seconda patria che è la nostra riviera massese e hanno permesso insieme ad altri di incentivare il turismo». Adesso è arrivato il momento di restituire indietro un po’ di quel bene.
«Riteniamo sia un giusto modo poter aiutare per quanto è possibile questa gente – spiega Lotto – e proponiamo all’amministrazione di Massa di dirottare l’intero importo dell’imposta di soggiorno, circa 500mila euro, verso queste località. Crediamo che questo sia il modo migliore per destinare l’imposta».
Secondo Confcommercio Federalberghi i turisti emiliani clienti degli alberghi della costa apuana sono circa il 15-20 per cento del totale, una parte di clienti che probabilmente quest’anno mancherà all’appello. «Ma questo è il nostro ultimo pensiero», spiega Lotto. Che, come altri colleghi albergatori, ha chiamato al telefono alcuni clienti emiliani di lunga data. «Alcuni sono fuori casa – spiega – e sono molto spaventati. Tra noi, dopo tanti anni, si è creata anche un’amicizia».
Gli albergatori, dunque, chiedono al Comune un atto di solidarietà e lo invitano a contattare uno dei comuni colpiti «partecipando alla ricostruzione di scuole o beni culturali perché, investendo le nostre risorse che derivano anche da questi territori, permetteremo loro di credere e apprezzare ancor più la nostra cittadina».
Federalberghi chiede anche ad altre associazioni di unirsi al “pressing” sulle rispettive amministrazioni. Con l’augurio che la risposta sia un “sì”.
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