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Difesa del Magra, trasferta proficua a Roma

Difesa del Magra, trasferta proficua a Roma

Il ministero farà un commissario unico interregionale e sollecita l’utilizzo del materiale dragato

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AMEGLIA. Trasferta (positiva) a Roma per i comitati degli alluvionati del Magra. «Abbiamo consegnato un documento al Ministero dell'Ambiente nella persona dell'on. Paolo Puntoni, vicecapo di Gabinetto del Ministero - spiega Luca Ghirlanda, Presidente del Comitato " I Volontari del Magra" - All'incontro è stata presente anche la segretaria personale del ministro Corrado Clini e i due tecnici di riferimento per l'assetto idrogeologico del territorio strettamente legati al Ministro stesso».

Cosa hanno richiesto nel documento? La presentazione di un Decreto Legge immediato che permetta la "risagomatura" del Fiume Magra e Vara secondo lo loro configurazioni di equilibrio al fine di mettere in sicurezza l' intero territorio e di garantire allo stesso tempo la navigabilità nella parte nociva; la presentazione di un Decreto Legge immediato che permetta la pulizia dell'alveo anche nelle zone a monte laddove le piantumazioni morte e malate giacciono nel mezzo dell'alveo diventando detrito durante le fasi alluvionali; la nomina urgente di un Magistrato delle acque del Fiume Magra capace di unire tutte le azioni da compiere per la messa in sicurezza del territorio con una logica d'insieme e non locale e che acquisti potere decisionale al di sopra di qualsiasi altro ente o istituzione. «Dopo un primo vero e proprio stupore - prosegue Ghirlanda - relativo all'immobilismo di Regione, Provincia della Spezia e autorità di Bacino competente verso un problema così tanto evidente, l'on. Puntoni e la segreteria del Ministro si sono impegnati per la nomina di un commissario unico del Fiume Magra interregionale (Toscana/Liguria) e per sollecitare direttamente Regione Liguria e Regione Toscana affinchè si firmi al più presto il Protocollo d'intesa per l'utilizzo del materiale dragato per il ripascimento delle spiagge toscane e liguri. Ci hanno assicurato anche l'impegno per fare pressione sull'ente attuatore della messa in sicurezza del Fiume ovvero il commissario della Provincia della Spezia, Marino Fiasella e per sollecitare il presidente della Regione Claudio Burlando affinchè vigili sull'attuazione delle ordinanze in vigore. Infine ci hanno confermato di organizzare, quanto prima, un ulteriore incontro e un sopralluogo dei funzionari del Ministero al fine di evidenziare lo stato dei luoghi».

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