Sicurezza
Condannato carabiniere non volle pagare al night
VIAREGGIO. Bevve alcuni drink e si intrattenne con un’entraineuse del Moulin Rouge della Migliarina per oltre un’ora. Poi si rifiutò di pagare il conto dicendo di essere un carabiniere e minacciando...
VIAREGGIO. Bevve alcuni drink e si intrattenne con un’entraineuse del Moulin Rouge della Migliarina per oltre un’ora.
Poi si rifiutò di pagare il conto dicendo di essere un carabiniere e minacciando di inviare controlli nel locale ogni sera. Adesso l’ex-militare (nel frattempo è stato congedato dall’Arma) è stato condannato dalla Corte dei Conti a versare al ministero della Difesa cinquemila euro per danni di immagine al corpo dei carabinieri.
In precedenza, sempre per la stessa vicenda, l’ex-militare (originario di Trapani ma attualmente residente a Carrarara) era stato condannato in sede penale a 10 mesi di reclusione per tentata concussione (la sentenza è stata confermata dalla corte di Cassazione).
Il fatto.
La vicenda risale al 2000.
E’ il 17 gennaio di dodici anni fa, l’allora appuntato della stazione di Viareggio, va insieme a un conoscente al Moulin Rouge.
Secondo le ricostruzioni dei fatti l’uomo avrebbe acquistato un pacchetto di sigarette consumato qualche drink in compagnia di una delle ragazze che lavorano nel locale.
Alla fine il barista ha presentato un conto da 135mila lire al carabiniere che però ha reagito in modo inaspettato. L’uomo ha infatti rifiutato di pagare dicendo di essere un carabiniere e minacciando possibili ritorsioni.
Nemmeno all’arrivo del gestore del locale l’uomo ha acconsentito a pagare iniziando a litigare in strada con il gestore.
Il proprietario del locale, spaventato, ha chiesto l’intervento dei Carabinieri che sono subito arrivati sul posto.
Da lì è cominciato un procedimento penale che ha portato alla condanna del carabiniere per tentata concussione (tra le accuse c’era anche il falso per aver redatto un falso rapporto sulla serata: il reato ma non è stato riconosciuto dai giudici anche se tenuto in considerazione dalla Corte dei conti).
Nel frattempo l’uomo è stato congedato dall’Arma. Ma la vicenda che lo ha visto protagonista è finita sotto la lente della Corte dei conti della Toscana.
Dopo aver esaminato il caso i magistrati hanno rilevato che la sua ha creato danni di immagine all’Arma dei carabinieri «facendo venire meno la fiducia della gente» nell’istituzione.
E così la Corte dei Conti lo ha condannato a pagare i 5000 euro di danni al ministero della Difesa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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