Lutto
«Mamma, portami via da qui» Il terrore dei piccoli festeggiati
«Mamma portami a casa perché io qui ho paura, questa gente mi ha rovinato la festa». La piccola ha gli occhi gonfi di lacrime quando si rivolge alla madre, il vestitino della prima comunione
MASSA. «Mamma portami a casa perché io qui ho paura, questa gente mi ha rovinato la festa». La piccola ha gli occhi gonfi di lacrime quando si rivolge alla madre, il vestitino della prima comunione si è anche rovinato. «E adesso cosa racconto ai miei compagni di scuola? Me lo dici cosa racconto?». Doveva essere una giornata memorabile per la ragazzina, che si era preparata davvero bene per fare bella figura in chiesa. Si era anche divertita finché i grandi non hanno deciso di usare le mani invece del cervello.
La stessa cosa è successa al ragazzino, suo coetaneo, che stava dall’altra parte della barricata. Era il festeggiato del gruppo d’oltre foce. I carrarini. Anche il bimbo c’è rimasto male quando ha visto gli zii e i cugini assalire i dirimpettai. Il bimbo ha pianto quando era dentro al ristorante e aspettava che la polizia li scortasse fuori da via Pernice: «Ci sono i bimbi sotto choc - ha detto un agente che faceva avanti e indietro tra il locale e la strada -, queste sono persone che non hanno un minimo di cervello».
È stata una brutta domenica anche per le signore che avevano acquistato il vestito bello per fare un figurone con le cognate, con le sorelle. Una gara a chi era la più bella. Una tra le ultime a uscire dal Maniero è stata una quarantenne con un abito di seta verde acqua, la borsetta e le scarpe in tinta. Appena vede i giornalisti sbotta: «Con tutte le cose che avete da scrivere perdete tempo con queste sciocchezze». Saranno anche sciocchezze, ma Romagnano in stato di assedio si era vista un paio di volte per alcune partite dello Sporting con squadre dalle tifoserie piuttosto esagitate. Lo dice un residente: «Mamma mia quanta polizia e tutto perché due bambini si sono azzuffati, ma qui mi sembrano tutti matti. Una volta si faceva festa per stare in compagnia e si brindava con quelli dei tavoli vicini, adesso si tirano le bottiglie».
Mentre le forze dell’ordine cercano di riportare la calma, si riuniscono gruppetti di persone. Sono amici dei massesi, che hanno saputo quello che hanno fatto i carrarini e vogliono vendetta immediata: «Vogliamo vederli in faccia - dice un uomo al carabiniere che tenta di mandarlo a casa -, prima o poi lo pagheranno questo affronto». Il problema è proprio questo: un regolamento di conti nei prossimi giorni. Così agenti e militari segnano i nomi di tutti, prima di portare gli invitati in caserma e in questura. Divisi, perché non era il caso di tenerli tutti nella stessa stanza. A Romagnano questa domenica del 3 giugno se la ricorderanno per un bel po’, nella speranza che non succeda mai più nulla di simile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
