Finanza
Addio a Bianca Boldrini, partecipò alla rivolta del 7 luglio
E’ deceduta dopo breve malattia nel nostro ospedale per insufficenza cardiorespiratoria all’età di 94 anni Bianca Boldrini, vedova del professor Francesco Piccini, molto conosciuta in città
CARRARA. E’ deceduta dopo breve malattia nel nostro ospedale per insufficenza cardiorespiratoria all’età di 94 anni Bianca Boldrini, vedova del professor Francesco Piccini, molto conosciuta in città, figura storica della Resistenza. Per molti anni ha gestito il negozio di alimentari al piano terra della palazzina in cui abitava di via Verdi, monumento d’arte grazie alle opere in gesso di Thorvaldsen che la impreziosiscono, ma ancora prima, come detto, aveva preso parte alla lotta partigiana ed era una delle ultime donne carraresi che hanno partecipato alla sommossa del 7 luglio 1944 contro il comando tedesco per impedire l’evacuazione di Carrara.
Bianca Boldrini è deceduta il 2 giugno, lo stesso giorno nel quale, nel 2001 morì suo marito, il professor Francesco Piccini (aveva 91 anni), anch’egli figura di primo piano nella storia moderna della città, artista, direttore dell’Accademia e autore di numerose opere d’arte in città. La signora Bianca Boldrini Piccini abitava ancora nella palazzina di famiglia, nel quale si era trasferito da alcuni anni il figlio Paolo, architetto e docente di scenotecnica all’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Lucida fino all’ultimo, era solita passeggiare per la città in compagnia di una giovane badante, spesso scambiava una parola di saluto con le persone che la conoscevano e stimavano. Poi da alcuni giorni le sue condizioni di salute sono peggiorate ed è deceduta in ospedale, lasciando nel dolore il figlio Paolo, la nuora Rita e i nipoti Francesco, Laura, Michele, e i parenti. I funerali si terranno stamani, alle ore 10,30 partendo dall’obitorio dell’ospedale; la salma verrà trasportata a Genova per la cremazione. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze degli amici della redazione del Tirreno. (m.m.)
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