Il Tirreno

Inaugurata la rotatoria Altre sette sono in arrivo

Inaugurata la rotatoria Altre sette sono in arrivo

Ieri la cerimonia all’incrocio tra viale Roma e via Carducci con Pucci e Brizzi Che annuncia: «I lavori non finiscono qui e anche per via Chiesa c’è speranza»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Nel giorno della festa della repubblica, anche la viabilità si fa patriottica. E così anche i colori della nuova rotatoria all’incrocio tra viale Roma e via Carducci non sono stati scelti a caso per l’inaugurazione che si è tenuta ieri. A battezzare i tre cerchi concentrici, uno di erba verde, uno di sassi bianchi e il terzo di acero e berberis rossi, che formano una bandiera italiana, c’erano il sindaco di Massa, Roberto Pucci, l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi e le due ditte che hanno allestito la rotatoria, Agraria Cantarelli e Della Pina e Jarinart di Bellè Alessio e Claudio.

La rotatoria è la “gemella” di quella che, poche centinaia di metri più là, regola il traffico tra via Carducci e via Marina Vecchia, realizzate entrambe dal Comune per 400mila euro. La loro manutenzione sarà però gratuita per le casse comunali, perché è a cura delle due ditte che, in cambio, si faranno pubblicità con dei piccoli cartelli piantati in bella vista.

Quella di ieri non sarà però l’ultima inaugurazione di rotatorie per la città di Massa. Dopo i lavori che negli ultimi due anni hanno portato a realizzare cinque “ciambelle” per il traffico in altrettanti incroci, il Comune non ha nessuna intenzione di fermarsi e, anzi, ha già in programma altri sette progetti.

«Entro la fine di luglio – spiega l’assessore Brizzi – dovrebbe partire la rotatoria tra viale Stazione e via Carducci. Sarà provvisoria, realizzata con i new jersey. Già cantierabile è invece quella sull’Aurelia all’incrocio con via Casellotto dove è previsto anche il sottopasso».

Un altro rondò arriverà sempre sull’Aurelia davanti allo stabilimento dell’ex Eaton (progetto esecutivo) e due all’ingresso del nuovo ospedale, i cui lavori sono vincolati alle infrastrutture previste per l’ospedale.

«Un’altra rotatoria sarà costruita all’uscita dell’autostrada – aggiunge l’assessore – e sarà a carico della Salt, con la quale il Comune ha raggiunto un accordo in questo senso».

Più vicina nello spazio, anche se più lontana nel tempo, è la rotatoria che dovrebbe rimpiazzare l’intricato incrocio tra viale Eugenio Chiesa, viale Democrazia e viale Giacomo Puccini, regolato oggi da una foresta di semafori. «Per molto tempo si è creduto che non fosse tecnicamente possibile realizzare una rotatoria in quel punto – spiega Brizzi – ma abbiamo fatto fare una nuova valutazione tecnica e risulta possibile costruirla. L’unico problema è che alcuni semafori potrebbero continuare a creare dei “tappi” di traffico, dunque è necessario rivedere tutta la viabilità e per questo bisogna attendere la variante Aurelia, dove si dovrà dirottare il traffico pesante. Solo a quel punto si potrà pensare a un progetto di rotatoria anche per questo incrocio.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa