Proteste
I professori compatti con il preside Coltelli ma Pucci insiste
Diatriba infinita dopo la “nota” sul registro, il docente di arte ribadisce: solo una difesa corporativa
PONTREMOLI. Ancora una puntata nella querella della scuola media Pietro Ferrari. Tutto è partito quando, la scorsa settimana, il professore di arte Brunello Pucci ha scritto sul registro, testuale, “il presidente viene e interrompe le lezioni”, una sorta di “nota” nei confronti del dirigente scolastico Pier Angelo Coltelli. Una vicenda che ha avuto vasta eco, e che ha spinto dicenti e peronale Ata a schierarsi compatti a fianco del preside.
Questi i firmatati. Docenti: Maura Guscioni, Natale Necchi, Angela Bergamaschi, Patrizia Zito, Rosanna Bertolini, Maria Cozzalupi, Sonia Tomà, Elisabetta Preti, Maria Cristina Pasqualetti, Maria Teresa Rossi Ferrari, Elisabetta Bertolini, Adriana Ghiorzi, Simona Mastroviti, Sivia Barbieri, Ilaria Beghini, Marina Bolleri, Rita Paoletti, Riccardo Angeloni, Annalisa Delfini, Loriana Pasquotti, Roberta Michelotti, Giuseppina Primavori, Monica Vannoni, Enrica Simoncini, Manuela Della Zoppa, marco Angella, Claudia Rigone, Mariacristina Marcucci, Daniela Gussoni, Ginetta Cecconi, Stefania Tonelli, Chiara Cucciol, Giuliana Angelotti, Cristina Mioso, Claudia Grandyacquet, Mariangela Ettari, Maria Gasparotti, Francesca Nava, Paola Denegri. Personale Ata: Lorella Bastoni, Alice Mazzei, Ilia Bellotti, Tiziana Balestracci, Lina Angella, Rita Bertagna, Cinzia Cavalli, Barbara Pelliccia, Maria Rosa Calevro, Marco Rebecchi, Rita Albiani, Anna Maria Bartoli.
I firmatari, nel documento di solidarietà al preside, ricordano che «nel corso della sua carriera scolastica e, in particolare, nei suoi anni di dirigenza del “Ferrari”, il prof. Coltelli ha operato per la costruzione di una Scuola improntata sul rispetto delle regole e dei ruoli di ciascuno, sulla partecipazione e sulla collaborazione di tutte le sue componenti. I docenti condividono con il Dirigente l’idea di una Scuola come luogo privilegiato di vita democratica, di dialogo, di educazione e formazione integrale della persona. Gli insegnanti del “Ferrari” si dissociano perciò da esternazioni non riferibili alla realtà dell’Istituto che, in questo delicato periodo dell’anno scolastico, possono pregiudicare la serenità degli alunni, dei docenti e delle famiglie e rinnovano la loro stima nei confronti del Dirigente Scolastico. Stima ribadita recentemente anche dai genitori degli alunni frequentanti l’Istituto che, attraverso una raccolta di firme, hanno chiesto la permanenza in servizio del dirigente Prof. Pierangelo Coltelli».
Brunello Pucci insiste: solo difesa corporativa.
Pronta la controreplica del professor Brunello Pucci: «La difesa d’ufficio a volte è perfino doverosa, non però quando diventa corporativa a danno di onestà e verità, valori di cui il paese ha veramente bisogno. Riconduciamo i fatti al vero. Una cosa è un dirigente che si adopera per il buon funzionamento della scuola, contribuendo a rasserenare l’ambiente di lavoro, altra cosa è con ogni pretesto controllare, rimbrottare gli insegnanti di fronte ai ragazzi o nei corridoi di fronte a tutti, come pratica comune. Rispetto all’applauso delle scolaresche, perché praticamente tutte le classi a turno hanno applaudito, non è forse il segno dell’esasperazione rispetto ad una figura troppo invadente, che straborda dai propri ruoli. È normale venire ripresi dal Preside di fronte alla classe, per una “crisi” di una ragazza con gravi problemi comportamentali, per cui si è deciso il rientro dal laboratorio? È normale che un prof mentre cerca di gestire l’emergenza si trovi aggredito alle spalle dal Preside, che entra in classe non per aiutare, ma con pretese di spiegazioni? È normale che anche dopo le spiegazioni, il Preside ritorni di nuovo a sgridare l’insegnante ricordandogli che deve lavorare fino alle 13, come se quello che stava facendo in classe non fosse lavoro? Se tutto ciò è normale, sono pronto alle scuse pubbliche o ad essere convocato ad ogni livello, anche penale. Infine una notizia bella, siete tutti invitati alla festa per il 31 agosto quando il preside Coltelli verrà finalmente messo in pensione», conclude.
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