La manifestazione
Abusi, demolizioni in arrivo
Dopo l’input della procura generale della Cassazione il via alle demolizioni arriverà entro l’autunno
MASSA. Sull’abusivismo edilizio si muove anche la procura generale della Cassazione. Sulla falsariga di quanto già fatto dalla procura di Massa-Carrara. Rafforzando l’iniziativa del procuratore capo Aldo Giubilaro. Ormai con il Comune di Massa siamo ai dettagli e presto verrà emanato il bando per la gara di appalto e l’affidamento dei lavori di demolizione a una ditta. Si partirà forse entro l’estate, male che vada all’inizio di autunno. Intanto dopo l’intervento della procura generale della Cassazione c’è stata una riunione a Genova dove sono state dettate le linee guida per procedere agli abbattimenti. Giubilaro ha partecipato all’incontro. Poche le novità rispetto a quanto deciso da Firenze, si prosegue come sempre insomma. Una buona notizia, visto che c’era qualche timore di dover ripartire da capo per seguire le nuove disposizioni.
89 manufatti da abbattere. Il procuratore Giubilaro ha annunciato alle amministrazioni comunali che è arrivata l’ora di abbattere le case abusive con sentenza passata in giudicato con una lettera spedita all’inizio dell’anno. La missiva spiegava a sindaci e assessori che non si poteva più fare finta di niente e che bisognava ripristinare la legalità. Da allora è partito un vero e proprio censimento e sono saltati fuori ben 89 opere da demolire con «effetto immediato». Si tratta di piccoli e grandi fabbricati sparsi tra i comuni di Massa, Carrara, Montignoso, Fivizzano e Fosdinovo per i quali esiste già una sentenza di demolizione, mai ottemperata. La sentenza di demolizione più vecchia di questa prima lista risale al 2000. La procura apuana può intervenire grazie a un protocollo di intesa con i comuni interessati dalle demolizioni, su iniziativa della procura generale di Firenze che ha messo a punto il meccanismo con la Regione Toscana. La procura agisce tramite gli uffici tecnici del Comune che elaborano un bando di gara per ditte che operano nel campo delle demolizioni. I lavori verranno pagati dal ministero della Giustizia che successivamente si rifarà sui proprietari degli immobili demoliti.
Dodici anni. A fare notizia non dovrebbe essere il fatto che la procura ha deciso la tolleranza zero verso l’abusivismo edilizio, ma semmai il fatto che una sentenza di demolizione del 2000 non sia stata ancora eseguita. E non è escluso che la lista stilata da Giubilaro sia incompleta. Deve essere svolta un’ulteriore verifica sulle sentenze che sono state depositate prima del 2000. Non solo: per ora l’elenco si ferma al 2009, quindi ne devono arrivare delle altre. In tutto si arriva tranquillamente a 120 opere da demolire. Con Massa e Montignoso coinvolte più di tutti gli altri comuni.
Immobili fantasma. Parallelamente all’iniziativa della procura procede anche quella dell’Agenzia del territorio, che nel territorio apuano ha individuato quasi un migliaio di immobili fantasma. C’è tempo fino al 3 di luglio per presentare ricorso e lo stanno facendo in tanti, soprattutto le aziende grandi come Enel che di fatto non possiedono più il bene contestato perché lo hanno alienato da tempo.
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