Il Tirreno

La bilancia è taroccata L’orefice finisce nei guai

La bilancia è taroccata L’orefice finisce nei guai

Il titolare di un Compro oro di Massa è stato multato dalla polizia amministrativa Pesava i preziosi con un apparecchio digitale non tarato e senza omologazione

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MASSA. Attenzione alle bilance taroccate. L’allarme arriva dalla divisione di polizia amministrativa della questura di Massa-Carrara. Ed è frutto di una serie di controlli fatti dagli agenti in alcuni negozi di frutta e verdura, ma anche nei Compro oro. E proprio in uno degli esercizi che commercia preziosi è stato rinvenuto un apparecchio di tipo digitale non omologato. Il titolare usava la bilancia taroccata nonostante ne avesse una regolare. E quella digitale non riportava l’esatta grammatura sul display, in difetto. Sono state inoltre comminate nei confronti di tre esercenti sanzioni amministrative pecuniarie per circa 2000 euro.

L’operazione offre l'occasione alla questura apuana di invitare i cittadini, nel loro interesse, a rivolgersi esclusivamente ai Compro oro autorizzati, facilmente individuabili perché tenuti ad esporre all'interno dell'esercizio, in luogo ben visibile, la licenza rilasciata dal questore, nonché a segnalare alle forze dell'ordine le attività svolte abusivamente delle quali vengano a conoscenza.

I controlli, che hanno impegnato gli agenti per buona parte del mese scorso, sono stati disposti al fine di verificare la regolare conduzione degli esercizi in base alle vigenti norme che disciplinano il settore, quali, ad esempio, la regolare tenuta del registro delle operazioni giornaliere, la natura dell'operazione, la descrizione degli oggetti e l'identificazione del cliente e al fine di verificare che le bilance e l'indicazione del peso fossero bene in vista; peraltro, la legge sulla vendita a peso netto di tutte le merci, e non solo dunque dell'oro (frutta, ortaggi, pane, carne), stabilisce che gli strumenti metrici utilizzati devono consentire la visualizzazione diretta ed immediata del peso netto della merce e devono essere collocati in modo tale che la visualizzazione sia agevole per l'acquirente e devono essere omologati dall'ufficio metrico.

Tali controlli sono stati mirati anche e soprattutto al fine di verificare, considerata la particolare natura e delicatezza delle operazioni, che le bilance utilizzate dai "Compro Oro" fossero state sottoposte alla prevista verifica periodica della Camera di Commercio, documentata da una fascetta inamovibile di colore verde incollata sulla bilancia. Fascetta che nel caso della bilancia digitale non c’era, segno che non era stata controllata. Il titolare del negozio ha provato a giustificarsi dicendo che l’apparecchio non era quello che usava regolarmente, ma la sola presenza sul bancone ha fatto scattare la sanzione. Anche perché i clienti hanno detto chiaramente che l’oro era stato pesato sotto i loro occhi proprio con la bilancia irregolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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