Sicurezza
L’accusa: il centrosinistra ha scelto il Pdl
Infuriato il Movimento 5 Stelle, sostiene che «è stata messa da parte la volontà dei cittadini»
CARRARA. Non si è fatta attendere la reazione del Movimento 5 Stelle Carrara, dopo la nomina di Laquidara, avversario di Matteo Martinelli, alla carica di vice presidente del consiglio comunale. Una nomina che secondo il M5S sarebbe stata assegnata «alla falsa opposizione». «Un grave colpo alle basilari regole democratiche è stato inferto ieri alla nostra città dalla maggioranza appena insediata nel neo consiglio comunale». L’accusa: «Ancora una volta hanno vinto gli accordi sottobanco».
Secondo il M5S, il consiglio avrebbe dovuto, «nel rispetto del voto espresso e quindi della volontà degli elettori, riconoscere il diritto alla prima forza politica di opposizione, il Movimento 5 Stelle, votata oltre 4.500 cittadini, di occupare il ruolo di vicepresidenza. Nonostante nelle nostre dichiarazioni introduttive, avessimo ribadito questo diritto al fine di rappresentare e interpretare al meglio la chiara indicazione degli elettori, indicando Matteo Martinelli per quel ruolo, a sorpresa alla terza votazione, i consiglieri della maggioranza, ben nove, con voto segreto hanno capovolto l’esito della prima votazione in cui Martinelli era davanti a Laquidara».
Il movimento si chiede il motivo per cui « una forza di opposizione minore sia riuscita a far prevalere la sua ragione su tutto calpestando quelli che dovrebbero essere i basilari principi di democrazia.
Da una parte ne siamo lusingati perché ciò vuol dire che siamo considerati davvero una presenza scomoda e forse pericolosa; dall’altra ci fa riflettere sui possibili scenari futuri e sull’attaccamento ai valori delle poltrone piuttosto che non a quelli della democrazia che sono emersi».
«A Carrara la maggioranza di centrosinistra ha scelto di schierarsi con il candidato del Pdl. Quello che accadrà da domani lo potremo solo immaginare, ma di certo il nostro ruolo di vigilanza e garanzia del rispetto delle regole e denuncia degli “ abusi” sarà ancora più stretto e pressante».
«Abbiamo ben chiaro – conclude il Movimento 5 Stelle – che saremo soli in questa battaglia e non ci aspettiamo nulla da chi, per ambizioni personali è disposto a mettere da parte la volontà dei cittadini. I video in diretta streaming ne saranno la testimonianza. Invitiamo, come abbiamo sempre fatto, tutti i cittadini a partecipare il più possibile alla politica attiva».
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