Proteste
Sapori, prodotti tipici e tanta solidarietà
Parte la tre giorni dedicata al gusto che trasforma Fivizzano in capitale gastronomica ma senza dimenticare il terremoto
FIVIZZANO. Tre giornate dedicate al gusto, in particolar modo ai prodotti tipici della Lunigiana: arriva Sapori, la kermesse enogastronomica giunta alla edizione numero 11, fortemente voluta dall’attuale sindaco Paolo Grassi.
Le strade del centro storico verranno prese d’assalto dai tantissimi visitatori che, come ormai consolidata tradizione, saliranno nella città medicea per fare incetta di prodotti tipici, tutti rigorosamente degustati negli stand allestiti un po’ ovunque. Quest’anno, poi, grande attenzione sarà (purtroppo) riservata ai tragici avvenimenti che stanno funestando l’Emilia Romagna e quindi parte del ricavato di Sapori sarà devoluto a favore delle zone colpite dal sisma.
Ma l’edizione 2012 di Sapori avrebbe comunque avuto una impostazione un po’ diversa rispetto al recente passato: dare spazio ai moderni produttori impegnati a riscoprire antiche lavorazioni. Particolarmente soddisfatto dell’inedita impostazione dell’avvenimento più importante e seguito del suo Comune, il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, invita i visitatori e incontrare «i numerosi produttori che si impegnano, con fatica e intelligenza, a riscoprire saperi antichi sposandoli con le tecniche dell’agricoltura moderna».
In sintonia con il primo cittadino, il responsabile di Lunigiana Amica, Paolo Trentini, ha organizzato, reduce dal successo della produzione biologica locale a Spino Fiorito, a Massa, momenti di conoscenza e di approfondimento in tema, come il dibattito/tavola rotonda “Bio: la penso così” sul futuro e lo sviluppo del settore, previsto per domani alle 14.
A cura dell’ente, anche le “Degustazioni in piazza” dei prodotti senza chimica degli aderenti e della Filiera Corta “Campagna Amica”, la “Merenda bio e a km zero” per i ragazzi e la “Piazza Bio-sostenibile”, stand con i produttori biologici, in associazione, tra gli altri, con i Parchi tosco-liguri-emiliani e con Legambiente che offre una degustazione pubblica delle acque, con il progetto MED Zero Emission Communities.
Nel nutrito, gustoso e “verde” programma di Sapori, ai momenti impegnati, come il convegno “Saperi del Paesaggio”, riservato al progetto di ricerca per la creazione di un Centro di formazione di eccellenza per Paesaggisti europei in Lunigiana, si susseguono quelli golosi, con assaggi di gastronomia del territorio, dalle frittelle di farina di castagne ai testaroli con il pesto, dai panigacci di Podenzana con salumi e formaggi alla polenta incatenata, e di intrattenimento.
Ma non solo buona cucina nella capitale medicea. Nel corso delle giornate e nel dopo cena, lo spettacolo verrà garantito dalle esibizioni del Gruppo storico di Fivizzano, da saggi di danza classica e moderna, da gruppi folk, hard rock, sinfonic metal e da bande musicali.
Oltre alla visita guidata del centro storico, con i musei della Stampa, di San Giovanni e del Lavoro, chi lo desidera potrà prenotare quella alle grotte di Equi, complesso carsico-paleontologico, con un percorso di 50 minuti tra stalattiti e stalagmiti, sale e laghetti.
Tangibili azioni di solidarietà dunque, per la undicesima mostra-mercato dei prodotti tipici del comprensorio apuo-lunigianese dove, appunto, i temi della solidarietà e dell’attenzione per l’ambiente si concretizzano ospitando il parmigiano-reggiano e l’aceto balsamico “terremotati” che saranno venduti a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma. Fivizzano, per un giorno capitale dei Piccoli Comuni d’Italia, va in soccorso anche dei paesi della Lunigiana alluvionati, con l’offerta di mille “cesti solidali” di specialità locali.
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