Il Tirreno

Roma chiama Berlino per i risarcimenti

di Marco Landini
Roma chiama Berlino per i risarcimenti

La Cassazione ha ribaltato la sentenza sulla responsabilità della Germania ma non congela gli indennizzi che dovrà versare

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Dopo il ribaltone della sentenza dell’altro ieri con cui la Corte di Cassazione, allineandosi con quanto sentenziato nel febbraio scorso dalla Corte internazionale dell’Aja, ha sconfessato due predenti verdetti della giustizia militare italiana decretando che la Germania non deve risarcire i familiari delle vittime delle stragi naziste avvenute nel fivizzanese, pare riaprirsi una speranza per i 60 familiari che da anni aspettano di vedersi riconoscere un indennizzo per le atrocità commesse dai soldati tedeschi nei confronti dei loro cari. L’avvocato italiano Augusto Dossena che ha presentato il ricorso della Germania in Cassazione ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni che senz’altro faranno piacere ai familiari delle povere vittime delle stragi avvenute nel 1944 a San Terenzo Monti, Vinca e Tenerano.

«Le stragi di civili sono un crimine mostruoso - ha dichiarato con chiarezza l’avvocato Dossena - per il quale la Germania riconosce la sua responsabilità morale e chiede perdono al popolo italiano e ai familiari delle vittime».

A commento poi che la Suprema Corte ha annullato il risarcimento per i 350 civili inermi uccisi dai soldati del Reich nell’estate del 1944 tra Fivizzano e Fosdinovo, ha sostenuto «con questa decisione credo che la Cassazione abbia recepito la sentenza con la quale la Corte internazionale de L’Aja, a febbraio, ha dichiarato che anche per i crimini di guerra vale il principio della immunità civile degli Stati».

Ma cosa estremamente importante ha sostenuto Dossena «questo non vuol dire che la Germania non pagherà indennizzi perché la Corte internazionale non ha detto questo: ha detto, invece, che questa materia deve essere definita con gli strumenti diplomatici, dunque con un dialogo tra Stati, e non per vie giudiziali. Contatti in tal senso già ci sono stati tra Roma e Berlino».

Parole confortevoli quindi che abbracciano quanto aveva dichiarato a suo tempo l’avvocato tedesco Udo Surer, figlio di un sottufficiale delle SS che aveva partecipato alla strage di San Terenzo, che auspicava che la Germania pagasse per i crimini commessi.

E anche Roberto Oligeri del Comitato familiari vittime commenta positivamente la dichiarazione dell’avvocato Dossena «mi risulta attraverso contatti che ho in Germania che ci sono stati e ci sono incontri tra i due Governi su questa questione. So ad esempio che questo mese le due parti si siano incontrate presso il Ministero degli Esteri a Roma. Sono moltissimi i cittadini tedeschi che vogliono che questa triste parentesi del passato venga chiusa definitivamente con il risarcimento per le parti lese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze