Il dolore
Pronto il ponte per il Pignone
Porto spa: riapre al traffico il 6 giugno, spesi 780mila euro per poter accogliere i moduli dello Yard
CARRARA. «I lavori di consolidamento e di adeguamento sismico per i carichi stradali eccezionali del ponte sul torrente Carrione lungo il Viale Giovanni da Verrazzano sono terminati. Il collaudo è avvenuto il 25 maggio scorso, con esito positivo, e il prossimo 6 giugno sarà riaperto al traffico stradale». Lo annuncia la Porto di Carrara spa, che fornisce anche altri dati tecnici: «L’opera è stata eseguita, sotto la direzione lavori dell’Ing. Fruzzetti, dalla ditta Varia Costruzioni s.r.l., che ha terminato i lavori entro il termine stabilito del 31 maggio 2012. Il costo per la realizzazione dell’opera è stato di 780.000 euro; onere che si è completamente accollato la Porto di Carrara, così come previsto nell’Accordo di Programma del 28/12/2011 sottoscritto con la Regione, la Provincia di Massa Carrara, il Comune di Carrara, il Comune di Massa e il Nuovo Pignone S.p.A. e nella Convenzione del 23 gennaio 2012 col Comune di Carrara».
L’intervento al ponte rientra nel programma di lavori pubblici, tra i quali – spiega la Porto spa – il miglioramento della viabilità di competenza provinciale e comunale, «per consentire il trasferimento dei manufatti di particolare complessità tecnica e dimensionale dallo Yard e dall’area retroportuale di viale Zaccagna al porto di Marina. L’intervento della Porto di Carrara si è reso necessario per poter utilizzare procedure più veloci e snelle, tali da consentire l’ultimazione dei lavori entro il termine previsto, per consentire il transito del primo modulo in uscita del Nuovo Pignone. La Porto di Carrara, constatando le oggettive carenze finanziarie pubbliche, si è accollata l’onere per evitare l’interruzione dei programmi di sviluppo della General Eletric sul nostro territorio, che da anni ha cercato di agevolare fino alla sottoscrizione del contratto del 1° agosto 2011 tra la nostra società e la Nuovo Pignone. Il contratto regolamenta la fornitura di servizi logistici e l’utilizzo in via esclusiva, di 110.000 mq. dell’area retroportuale, compresi 25.000 mq. di magazzini coperti, a valere fino al 2023».
Per la Porto spa, a seguito del fatto che sono stati concessi spazi retroportuali ai servizi logistici per il Nuovo Pignone, si sono ridotti gli spazi per la movimentazione dei traffici storici del porto quali l’export dei tubi della Dalmine, l’import del granito e dei materiali siderurgici, «quest’ultimi in progressiva acquisizione«. Tale riduzione delle aree disponibili nel retroporto, «sarà parzialmente compensata dalla possibilità di utilizzare il nuovo piazzale Città di Massa, sul quale l’Autorità Portuale ha avviato nei giorni scorsi i lavori di pavimentazione. Si stima che il traffico complessivo prodotto dalla Nuovo Pignone non supererà il 3% di quello complessivo del porto in termini di tonnellaggio, ma, considerata la complessità e la specialità dei servizi necessari, l’incidenza sul fatturato sarà ben più importante e rappresenta uno dei punti di forza del programma di sviluppo della nostra società. La crisi economica, iniziata alla fine del 2008, ha inciso pesantemente sull’equilibrio economico-finanziario della Porto di Carrara, la quale è stata costretta a rivedere il suo piano di investimenti, salvaguardando però l’occupazione».
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