Il Tirreno

Porta a porta, firme e incontri per salvarlo

Petizione popolare del Pd e alle 21 confronto pubblico in Comune con il sindaco di Pontremoli

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PONTREMOLI. Confronto pubblico sulla raccolta differenziata, in programma stasera alle 21 in Comune e petizione popolare contro l’interruzione del “porta a porta”. Due argomenti di comun denominatore che polarizzano l’attenzione dei pontremolesi.

Il confronto. Su iniziativa del Circolo Arci Babel, Pro Loco, Arci Torrono, Alma, Farfalle in cammino, La bottega Arcobaleno, Fnp-Cisl, Spi-Cgil e Civiltà lunigianese, stasera «domande, risposte, proposte per la gestione dei rifiuti urbani all’indomani della scelta dell’amministrazione comunale di interrompere il servizio porta a porta. Una gestione sostenibile nel tempo dei rifiuti urbani - si legge in una nota - è un tema che tocca da vicino non solo chi come l’amministrazione comunale è chiamata a fare scelte per la collettività, ma anche i singoli cittadini che di quelle scelte diventano protagonisti con le loro azioni quotidiane. Il Comune, dopo una lunga sperimentazione nel centro storico, ha deciso a inizio maggio di mettere fine all’esperienza della raccolta differenziata porta a porta. Eppure le valutazioni degli esperti del settore e i “numeri” dei Comuni, anche lunigianesi, che da anni l’hanno adottata parlano chiaro: una buona differenziata e, conseguentemente, una decisa riduzione dei rifiuti destinati alle discariche si riesce ad ottenere solo con il porta a porta, l’unico sistema che incide in modo apprezzabile sulle abitudini dei cittadini mettendo in moto un meccanismo virtuoso. Delle esperienze dei Comuni più virtuosi, dei risultati dei comuni lunigianesi e delle valutazioni che hanno portato l’amministrazione pontremolese a fare dietrofront si discuterà nel dibattito pubblico».

Al confronto coordinato da Giulio Armanini, parteciperanno Eugenio Baronti, esperto di tematiche legate alla gestione dei rifiuti urbani, ex assessore del Comune di Capannori (Lucca), Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli; Michele Lecchini, consigliere con delega all’ambiente; Mario Bassi, ex assessore all’ambiente della passata amministrazione (giunta Gussoni) che ha introdotto a Pontremoli la raccolta porta a porta; Sandro Donati, ex sindaco del Comune di Mulazzo, uno dei Comuni lunigianesi in cui prosegue positivamente l’esperienza del porta a porta.

La petizione. Roberto Ribolla e Paolo Bissoli, consiglieri comunali del gruppo Pd, «ritenendo assolutamente sbagliata la decisione dell’amministrazione comunale di sospendere il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico con il sistema “porta a porta”, sollecitati anche da un numero crescente di cittadini fortemente contrari alla scelta annunciata dal consigliere delegato alla gestione dei rifiuti, hanno assunto l’iniziativa di promuovere una petizione popolare che è stata sottoscritta nel solo mese di aprile da cinquecentoventisei persone. I cittadini evidenziano che la raccolta differenziata “porta a porta” ha prodotto evidenti benefici sia ai singoli utenti che alla pulizia e all’immagine della città e quindi alla qualità della vita di residenti e turisti. Vogliamo sottolineare che l’impegno di chi è stato coinvolto nel “porta a porta” ha consentito di raggiungere l’80% di raccolta differenziata riducendo ad un quinto la quantità di rifiuti da smaltire in discarica con immediati e importanti vantaggi per la collettività e l’ambiente. Conseguentemente, chiedono al sindaco non solo di mantenere il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani nel centro storico, ma di ampliarlo ed estenderlo anche in altre zone del territorio comunale, così come già avviene in gran parte dei Comuni della Lunigiana. Solo oltre 500 le firme raccolte e quindi invitiamo ancora una volta il sindaco, persona di cultura e sicuramente sensibile alle tematiche ambientali, a tenere nella dovuta considerazione la richiesta dei cittadini sottoscrittori, ripensando in modo più approfondito e coerente scelte di politica ambientale che rischiano di danneggiare ulteriormente il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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