Il Tirreno

«Palazzo Ducale a rischio» Il prefetto esige la verifica

di Francesca Ferri
«Palazzo Ducale a rischio» Il prefetto esige la verifica

Dopo le scosse sismiche di martedì si sono aggravati cedimenti e crepe sui muri I dipendenti hanno paura e minacciano sciopero: chiesti chiarimenti ai tecnici

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MASSA. Una crepa sul pavimento tanto grossa «che quasi ci si infila la mano»; un’altra, sulla parete, comparsa con la scossa di gennaio si è allargata martedì. Altri segni, sul soffitto e sui muri, e cedimenti che non dicono niente di buono. Il palazzo ducale che ospita la prefettura trema, non solo metaforicamente, e il prefetto e i dipendenti chiedono rassicurazioni.

Le scosse di terremoto che si sono avvertite a Massa martedì scorso hanno lasciato una lunga scia di preoccupazione nei cinquanta dipendenti della prefettura di Massa. Crepe in molti punti dell’area del palazzo che ospita gli uffici non piacciono per niente a chi qui ci lavora e ci passa buona parte della giornata.

«Alcune risalgono alla scossa del 27 gennaio – spiegano dalla prefettura – e nonostante siano stati fatti dei controlli, noi non ci sentiamo sicuri e vogliamo un documento che dica, nero su bianco, che il palazzo, che è pure aperto al pubblico, è sicuro».

Il prefetto Giuseppe Merendino, per primo, ha preso carta e penna e inviato alla Provincia – e per conoscenza al comandante dei vigili del fuoco e ai sindacati – una lettera di «ulteriore richiesta di verifica delle condizioni di stabilità e sicurezza delle strutture degli uffici della prefettura e dell’alloggio prefettizio». La lettera parla chiaro: la prefettura ha «più volte richiesto interventi di verifica e sistemazione strutturale» e «tuttavia l’amministrazione provinciale non ha di fatto ancora provveduto a una mirata verifica statica né ad interventi di ripristino delle diffuse lesioni», scrive Merendino.

Ad allarmare ancora di più sono state le dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, che in un’intervista al Tg3 ha inserito il palazzo ducale di Massa tra gli edifici a rischio.

Il personale proclama lo stato di agitazione e stamani alle 10 terrà nel cortile un’assemblea straordinaria per approvare un documento che chiede la documentazione ufficiale dell’agibilità del palazzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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