Il Tirreno

Felici (Confartigianato)

«Cresce Marble Weeks, ma rischia la morte Marmotec»

«Cresce Marble Weeks, ma rischia la morte Marmotec»

CARRARA. L’imprenditore artigiano del marmo, Mirco Felici, presidente di Confartigianato Marmo, da anni partecipa alla fiera Marmotec, e ora lancia un grido d’allarme. «E' indubbio che questa sia...

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CARRARA. L’imprenditore artigiano del marmo, Mirco Felici, presidente di Confartigianato Marmo, da anni partecipa alla fiera Marmotec, e ora lancia un grido d’allarme.

«E' indubbio che questa sia quella che ha avuto i risultati più modesti nelle 31 edizioni sia in termini di ditte espositrici che come afflusso di visitatori. I fattori sono diversi. Innanzitutto l'economia è cambiata, le dinamiche produttive e del commercio sono molto diverse rispetto a pochi anni fa.Negli ultimi decenni sono nate numerose Fiere del Lapideo, praticamente in tutti i Paesi industrializzati. La pesante crisi economica di questi anni, poi, ha inferto un colpo fatale : molte aziende si trovano a dover scegliere a quale Fiera partecipare. Norimberga è diventata una Fiera solo nazionale.Carrara, negli anni ha avuto però un valore aggiunto che altre Fiere non avevano : la presenza sul territorio delle cave e delle filiera di tutti i tipi di lavorazione del lapideo; ma nonostante questo ha sofferto più di altri soggetti la concorrenza e la crisi economica. Perché ?».

Secondo Mirco Felici, interrotto il percorso di filiera forte, con l'escavazione che ha preso il sopravvento sulla trasformazione nel prodotto finito, «anche la capacità attrattiva del Distretto si è ridotta a puro approvvigionamento di materiale grezzo. E per questo penso che una parte di responsabilità della minor incisività della Fiera di Carrara sia da cercare anche verso gli stessi imprenditori cittadini: se avessero profuso energie e risorse nel partecipare alla nostra Fiera, come hanno fatto per la Fiera di Verona, forse oggi staremmo parlando di un'altra storia».

Felici addebita inoltre «gravi errori gestionali commessi dalla Presidenza dell'Ente Fiera a metà degli anni 90, con conseguente allontanamento di importanti aziende di settore e rottura dei rapporti, solo parzialmente recuperati negli ultimi anni», e parla di «mania del “fuori di qui è meglio”».

«Un altro fattore decisivo è stata sicuramente anche la maggior disponibilità di spazio e capannoni che Verona ha rispetto al nostro complesso fieristico, e anche se la qualità dei servizi nostrani è superiore».«In questi giorni, però, abbiamo assistito anche ad un paradosso. La bellissima manifestazione che l'Ente Fiera ha organizzato per il secondo anno, Marble Week, ha avuto un vero e proprio boom di presenze, e una ricaduta positiva incredibile sul territorio, valorizzando gli aspetti produttivi legati sia all'escavazione che alla trasformazione e all'arte delle nostre botteghe artigiane. Non si può quindi non notare come salga Marble Week, e scenda la Fiera».

Così Felici propone: «Non sarebbe meglio che il Comune si facesse carico di organizzare Marble Week, e lasciasse alla Fiera il compito di rilanciare se stessa in quanto legata alle imprese? Credo, però che queste determinazioni debbano essere assunte congiuntamente dall'amministrazione comunale, dall'Ente Fiera, dalla Camera di Commercio e dalle organizzazioni di categoria, Industriali in testa. Tutti i protagonisti devono crederci. Se anche solo uno di questi soggetti si dovesse sfilare, penso che il destino di una esperienza importantissima ultra-trentennale sia davvero già segnato».

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