Italia
Confartigianato contro il business del "taroccato"
Il fenomeno della contraffazione in Italia costituisce un vero e proprio sistema commerciale ed industriale che si sviluppa attraverso tutta una serie di canali di vendita e di distribuzione, nonché, a monte, di sofisticati centri di produzione e di 'assemblaggio'
Gli effetti del mercato del falso sono molteplici: danni economici alle imprese connesso alle mancate vendite, alla riduzione del fatturato, alla perdita di immagine e di credibilità ; danni e pericoli per la salute e sicurezza del consumatore finale; danni sociali legati allo sfruttamento di soggetti deboli (disoccupati ed extracomunitari) assoldati attraverso un vero e proprio racket del lavoro nero; danni all'Erario attraverso l'evasione dell'I.V.A. e delle imposte sui redditi; danni al mercato, a causa dell'alterazione del suo funzionamento per la concorrenza sleale dovuta ai minori costi di produzione. Questo meccanismo distorto ed illegale consente di re-investire gli ingenti profitti ricavati da questa attività illecita, in altrettanto proficue attività delittuose (edilizia, droga, armi) da parte delle organizzazioni malavitose. Per quanto riguarda la distribuzione, i principali canali attraverso cui avviene la commercializzazione dei prodotti contraffatti e/o piratati sono due: il primo si avvale dell'impiego di cittadini extracomunitari, (nordafricani, in particolare) presenti in maniera massiccia su tutto il territorio nazionale. Il secondo è internet, che ha favorito nuovi canali di distribuzione per i prodotti contraffatti.
Dalle borse griffate ai vestiti, agli occhiali da vista, ai profumi, passando per i giocattoli, fino alle contraffazioni alimentari. L'industria del falso è florida ed è tra le cause principali della crisi delle nostre imprese del settore manifatturiero. Anche il nostro territorio non è " immune" dal fenomeno. I settori più esposti al mercato dei falsi, sono quelli della moda - pelletterie, tessile, abbigliamento, calzature, oreficeria - ma anche nell'alimentare, cioè le attività di punta del 'Made in Italy'.
Oltre al danno all'economia e alla sopravvivenza di molte imprese, scegliendo un capo d'abbigliamento, un paio di scarpe, della biancheria non regolari si corrono i rischi derivanti dal portarli a contatto del proprio corpo. Spesso vengono impiegati materiali tossici, sostanze dannose, in grado di provocare allergie. I capi di cotone possono essere sbiancati con l'uso di sostanze pericolose vietate in Europa. Le tomaie di pessima plastica venduta come pelle, si alterano a contatto con la cute, provocando danni e allergie gravi.
Confartigianato Imprese Massa Carrara:
INVITA tutti i livelli istituzionali, a considerare la lotta alla contraffazione e la pirateria e quindi il contrasto all’evasione fiscale, un’area di intervento prioritaria per recuperare risorse economiche utili al Paese e generare occupazione.
PROPONE ai consumatori un’alleanza anti-crisi invitandoli a scegliere con convinzione i nostri prodotti, a diffidare delle ‘imitazioni’ a basso prezzo. Un consumatore più informato, responsabile e consapevole è “l’arma” migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale dei Paesi emergenti, delle contraffazioni. I consumatori, possono quindi essere i migliori alleati delle imprese e dei lavoratori per difendere e valorizzare la capacità produttiva, i posti di lavoro, la professionalità, la creatività.
RICHIAMA all’attenzione di cittadini e delle amministrazioni, gli indubitabili e pesanti risultati peggiorativi che l’attuale situazione genera: calo dei fatturati per le aziende produttive e commerciali del territorio e conseguente aumento della disoccupazione.

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