Attenzione
Caina, fermi tutti Il Tar sospende la gara d’appaltoErp
Le società terze classificate riescono a ottenere lo stop ora il ricorso sarà trattato nel merito il prossimo 11 luglio
CARRARA. Si complica la strada verso la costruzione, attesissima, dei 34 nuovi alloggi Erp a Caina. Il Tar infatti ha deciso di stoppare tutto, in attesa di entrare nel merito del ricorso presentato da un gruppo di aziende, che avrebbero costituito un consorzio temporaneo di imprese qualora fossero risultate vincitrici. In sostanza, spiega il Tar di Firenze nella sua ordinanza, fermi tutti in attesa della discussione nel merito già fissata per l’11 luglio. Insomma, un paio di mesi di ritardo, come minimo, sono da mettere in preventivo.
A presentare il ricorso sono state le società Spes srl, Possenti Impianti srl ed Eurofondazioni Italia srl, assistite dagli avvocati Filippo Martinez e Davide Moscuzza; il ricorso è stato presentato contro l’Erp di Massa-Carrara, difesa dagli avvocati Domenico Iaria e Riccardo Birga; e contro la società vincitrice dell’appalto, la Asfalt Ccp spa, difesa dagli avvocati Edward W.W. Cheyne e Donatella Finiguerra, che fa parte del raggruppamento temporaneo di imprese con Podestà Amedeo srl e Impresa Traversone sas. Obiettivo, annullare (e in via preliminare, sospendere) la delibera del consiglio di amministrazione dell’Erp di Massa-Carrara (la numero 21 del 30.03.2012) nella parte in cui è stata aggiudicata definitivamente alla ditta Asfalt Ccp spa l'appalto per la riqualificazione del comparto urbano di via Torano, a Caina per la realizzazione di 34 alloggi di edilizia residenziale pubblica, e dichiarata seconda classificata l'associazione temporanea di imprese con capogruppo Esse.ci srl. Si chiede inoltre di annullare i verbali di gara nelle parti in cui le concorrenti vengono ammesse alla procedura di gara. Un appalto da 3,5 milioni di euro, per il quale le società ricorrenti chiedono di subentrare. Oppure, un risarcimento danni da definire con causa separata.
I giudici del Tar, in attesa di entrare nel merito (lo faranno l’11 luglio) hanno già però visto, «ad un primo sommario esame - scrivono nell’ordinanza - che il ricorso presenta profili di fondatezza», per entrambe le società contestate: per l’azienda seconda classifica, mancherebbe la dichiarazione «in ordine al requisito di cui all’art. 38, comma 1, lettera m-ter del decreto legislativo 163/06» (in sostanza, uno dei requisiti di ordine generale); per la prima classifica, «poiché il contenuto del contratto di avvalimento non appare determinabile e non sembra rispettare la previsione di cui all’art. 88, comma 1, D.p.r. 207/2010»: l’ avvalimento è un requisito introdotto dalla normativa europea, e in sostanza contempla una serie di requisiti che le aziende devono dimostrare di possedere, in proprio o attraverso una società che se ne fa garante.
Al di là degli inevitabili tecnicismi, che saranno oggetto poi della discussione nel merito, resta un dato di fatto: i lavori - per il momento, era in fase dei prepreparazione il cantiere - devono essere sospesi, anche perché il Tar ha sospeso l’efficacia sia dell’aggiudicazione dell’appalto che dei verbali di gara, e quindi se l’Erp non bloccasse tutto rischierebbe di pagare danni ingenti.
Appuntamento l’11 luglio davanti al Tar: vedremo se nel merito sarà riconosciuta valida l’aggiudicazione dell’Erp, oppure se l’appalto passerà a Spes, Possenti e Eurofondazioni, oggi al terzo posto della graduatoria. (m.b.)
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