Sicurezza
Trasloco record per duecento studenti
Inaugurato 6 giorni fa il nuovo plesso doveva essere operativo a settembre ma il terremoto ha accelerato i tempi
VILLAFRANCA. A soli 6 giorni dalla sua inaugurazione il complesso scolastico “Flavio Torello Baracchini”, da ieri ha aperto le porte agli alunni delle scuole elementari e medie. Il 25 maggio è stata una data fatidica, che ha potuto mettere la parola fine a un cantiere che sembrava non finire mai, un giorno speciale a cui hanno partecipato gli oltre 200 alunni e la popolazione. Il plesso scolastico è costato due milioni e quattrocento mila euro. Di questo totale, 300mila sono stati investiti dal Comune, reperiti attraverso un mutuo di 200mila euro e i restanti sono stati incassati grazie alla vendita di parte delle scuole elementari.
Il restante è stato versato dallo Stato e dalla Regione, anche se non poca fatica è stata fatta per riuscire ad ottenere i finanziamenenti. Altro punto delicato è stato il fallimento della prima ditta appaltatrice cha ha fatto accumulare un ritardo di quasi 6 mesi. La motivazione di un’accelerazione così improvvisa per il suo utilizzo, è intrensecamente legata con lo sciame sismico che ha flagellato l’Emilia in questi giorni. Gli studenti erano ancora ripartiti tra le scuole del capoluogo comunale e di Filetto, strutture che non sono certamente sicure dal punto di vista sismico. Anche se in Lunigiana la Protezione civile non ha diramato nessun bollettino d’allerta, la volontà dell’amministrazione è stata comunque quella di utilizzare il plesso scolastico.
Per la sua costruzione sono state utilizzate nuove tecniche infrastrutturali che lo rendono sicuro dal punto di vista antisismico. All’interno del suo scheletro è celato un sistema di isolamento sismico, potremmo paragonarli a degli ammortizzatori, ma mentre questi ultimi eliminano i movimenti verticali, quelli integrati al suo interno eliminano quelli orizzontali prodotti dalle onde sismiche.
Nella giornata di martedì, in sole tre ore, dalle 15 alle 18, è stato attuato un rapido trasloco che ha permesso la fruibilità dello stabile. Tutto questo è stato reso possibile grazie ai volontari della Protezione civile, Fir Ser e Vab e di alcuni genitori che si sono aggregati.
«Siamo soddisfatti - dice Pietro Cerutti - di aver completato le scuole in tempo, siamo anche orgogliosi di aver liberato di un peso che affliggeva i genitori degli alunni. Questa struttura rappresenta il meglio che le nuove tecniche edilizie ci possano offrire. Abbiamo ottenuto un ottimo risultato facendo un investimento oculato, dato che l’edificio è costato 1200 euro al metro quadrato. Inoltre ogni classe avrà la possibilità di accedere a quei nuovi strumenti multimediali che faciliteranno l’apprendimento. Siamo stati in grado di fornire un plesso scolastico in cui si coniuga comfort, sicurezza e tecnologia».(c.bo.)
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