Il Tirreno

il caso

Pimp my Mary continua a dividere

Pimp my Mary continua a dividere

Un parlamentare del Pdl: chiudetela, ma alcuni cittadini: «Basta con i moralisti e i censori»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Continua a far discutere anche la mostra “Pimp My Mary” che, alla sua seconda edizione, ripropone, nello spazio espositivo del San Giacomo, libere interpretazioni delle classiche Madonnine.

Un parlamentare Pdl chiede la chiusura. Non solo alcuni commercianti, o, ancora prima, Giuseppe Costa di Caccia Ambiente. Adesso a chiedere ka chiusura della mostra è un parlamentare del Pdl. «Non è provocazione, non è arte, è solo oscenità»: il parlamentare del Pdl Gabriele Toccafondi si è scagliato così contro “Pimp my Mary”. E aggiunge: «Non ci si può nascondere dietro la parola “arte” ed esporre qualsiasi cosa - afferma il parlamentare, d'accordo con l'indignazione manifestata anche da alcuni commercianti della città - Quelle statue non sono arte e non possono essere semplicemente definite una provocazione, sono oscene e indecenti».

Lettera aperta in difesa. Ma intanto, si moltiplicano anche gli interventi a difesa. Nei giorni scorsi, fra gli altri, abbiamo pubblicato quello di Alessandro Bandoni. Adesso, un altro gruppo di cittadini, fra i quali il pittore Buffoni, Lindi dell’Anpi e molti altri scrivono: «Sinceramente il bilancio di questa Marble Week, non può che risultare positivo- si legge in una lettera firmata da Elena Vatteroni, Iacopo Simi, Maria Rasetto, Romeo Buffoni, Giorgio Lindi, Pasquali Valentino, Alessandro Moracchioli, C. Moreno, Bseini Jabbar, Lea Geloni, Rosa Cambria e Alessandro Giannetti - Però, come spesso succede, le buone e vecchie tradizioni carrarine sono dure a morire e la consolidata usanza del lamento e dell’insoddisfazione spunta fuori come un fulmine a ciel sereno. Questa volta veste gli abiti dei moralisti e dei censori che se la prendono con una delle più felici iniziative di giovani artisti ed appassionati. Per fortuna Carrara è sempre stata anche terra di tolleranza e di voglia di valorizzazione della libertà di pensiero e della iniziativa artistica, che una mostra come “Pimp My Mary” rappresenta in pieno». E aggiungono: «La città che noi vogliamo deve essere una città in cui i giovani e l’arte siano considerati una risorsa e non scolaretti da bacchettare; in cui l’iniziativa culturale e creativa, soprattutto quando prova a nascere in un centro storico pieno di fondi sfitti e chiusi, venga aiutata e non repressa od intralciata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa