Sicurezza
Oncologia a Carrara, sì al day hospital per i malati cronici
Il dg De Lauretis annuncia: «È arrivata l’autorizzazione» Nuovo ospedale: crescono i costi per la realizzazione
MASSA. Ufficializzata in commissione sanità la chiusura del Day hospital di oncologia. Rimarrà soltanto a Carrara. Lo ha detto il direttore generale dell’Asl1 di Massa-Carrara Maria Teresa De Lauretis ai capigruppo. Nonostante la raccolta di firme avviata dal Comitato dei cittadini contro il trasferimento L’onorevole Lucio Barani aveva presentato anche un’interpellanza per sensibilizzare il governo centrale e chiedere, quindi, un intervento deciso e concreto nei confronti della Regione Toscana, affinchè il reparto oncologico di Massa tornasse a funzionare come prima e venisse definitivamente cancellato il progetto di trasferimento presso l’Ospedale di Carrara.
Altra notizia uscita dalla seduta poi è l’arrivo dell’autorizzazione per l’hospice dei malati cronici alla Don Gnocchi, insomma ormai è questione di pochi giorni.
Ma c’è un altro argomento toccato dalla De Lauretis che accenderà le polemiche: il costo per la realizzazione del nuovo ospedale, che sarà pronto nel 2014 ma che comporterà una spesa di oltre 150 milioni di euro. Praticamente tre volte tanto quanto preventivato. Colpa anche delle bonifiche, tanto che l’Asl1 ha intenzione di rivalersi sui proprietari che hanno consegnato dei terreni in condizioni peggiori di quanto pensavano i tecnici. Notizia che creerà malumori, visto che i proprietari dei terreni so no stati obbligati a vendere.
De Lauretis a inizio anno aveva detto De Lauretis che l'opera costera' piu' dei 151 milioni di euro previsti per il recente aumento dell'Iva: 83 milioni sono previsti per il costo della struttura, 7 per gli arredi, 11 per le apparecchiature e il resto per espropri e bonifiche. I lavori procedono secondo la tabella di marcia e si e' arrivati gia' al tetto. Le facciate del nuovo ospedale saranno costruite con moduli prefabbricati. Ventisette milioni saranno recuperati dall'alienazione dei beni tra cui - aveva aggiunto la De Lauretis - l'ospedale di Massa, gli ambulatori di viale Democrazia, Bassa Tambura e via Alberica sempre a Massa e la palazzina di piazza Sacco e Vanzetti a Carrara che ospita il Cup.
Infine si è parlato del problema delle liste di attesa. Che crescono ogni giorno di più. Su precisa contestazione del consigliere comunale Stefano Benedetti il direttore generale dell’azienda sanitaria ne ha preso atto e ha detto che farà dei controlli per capire se quanto affermato corrisponde a realtà. Secondo l’azzurro per un esame senologico occorre attendere un anno.
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