Gioco
«Che emozione trovarsi davanti a Benedetto XVI»
L’imprenditore Franco Petacchi e la sua famiglia hanno donato il busto al Papa Il sindaco: «Un’altra bella pagina nella promozione del marmo e della scultura»
CARRARA. «Una forte emozione, quando ci siamo trovati il Papa di fronte, gli abbiamo stretto la mano, baciato l'anello»: Franco Petacchi, l’imprenditore carrarese che ha voluto donare al Santo Padre un busto che lo raffigura, è ancora emozionato. Lo raggiungiamo al telefono subito dopo la cerimonia che si è tenuta alla città del Vaticano, dietro la Basilica di San Pietro. «Da più di un anno ci stiamo lavorando - spiega Petacchi - ci teneva molto mia madre Alma Scalorbi a fare questo dono, abbiamo cercato di esaudire un suo desiderio, peccato non si possa muovere da Roma, il viaggio a Roma l'avrebbe fatto volentieri, le racconteremo tutto noi».
Nella delegazione, oltre all’imprenditore e la sorella Maira, anche il vescovo Giovanni Santucci, don Raffaello Piagentini, il sindaco Angelo Zubbani, l’assessore Giovanna Bernardini e la scultrice giapponese autrice del busto, Kunie Fujiyoshi. La cerimonia di consegna è stata strettamente privata, nella piazza del Sant’Uffizio.
Il marmo è statuario della cava di Manrico Gemignani, della Sagevam, è stato poi sbozzato e infine l’artista Kunie Fujiyoshi lo ha realizzato al laboratorio Pemart alle Canalie dei Petacchi. Il Papa vi è rappresentato con un’espressione serena, quasi sorridente. E lo ha molto apprezzato. «Sono stati cinque minuti ma intensi - aggiunge Franco Petacchi - il Santo Padre mi ha chiesto se avevo faticato tanto, gli ho risposto che tutto era comunque in proporzione alla soddisfazione e all’emozione del momento». Il busto, che pesa circa tre quintali, era stato portato a Roma fin dal martedì, posizionato secondo le indicazioni del protocollo vaticano e, dopo la benedizione, è stata presa in consegna. La collocazione sarà decisa dal Papa. Aggiunge il sindaco Angelo Zubbani: «Il Pap è arrivato con la macchina blindata, si è preso alcuni minuti per noi prima di risalire sul Mercedes scoperto; il vescovo Santucci ha fatto le presentazioni, il Papa ha commentato “bello il marmo di Carrara”, e io di rimando, “Santo Padre so che lei parla spesso del marmo di Carrara”. Una cerimonia veloce ma molto sentita, ci ha ringraziato, dato la benedizione al busto ed è risalito sulla Mercedes per accedere a piazza San Pietro, dove era prevista l'udienza pubblica, alla quale ha assistito tantissima gente; per la nostra delegazione era stato riservato un apposito settore nei pressi del palco». Conclude il sindaco: «Sicuramente anche questo dono è un'altra bella pagina nella promozione per il marmo, la scultura e la città. A Roma, dopo la statua di Cavour al Quirinale, la bandiera all'ambasciata americana, abbiamo questo altro bel segno del marmo e dell'arte dello scolpire».
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