Lutto
Al via il nuovo consiglio parlano gli esclusi illustri
Ilari (Pdl) dalla politica, Musetti (Destra) lancia il “comitato di liberazione” Per il centrosinistra Martini (Pd) e Vinchesi (Udc) proseguono il loro impegno
CARRARA. C'è chi ha deciso di dire addio per sempre alla politica, c'è chi proseguirà la sua esperienza all'interno del partito, c'è chi è comunque soddisfatto e c'è chi pensa perfino a un comitato di liberazione per Carrara. Storie di consiglieri comunali, ormai ex, che alla vigilia dell'insediamento delle nuove assise, prevista per domani alle 18, raccontano il loro stato d'animo dopo le elezioni e i loro programmi per il futuro. Andrea Vinchesi (Udc), Carlo Martini (Pd),. Gianni Musetti (La Destra) e Gianni Ilari (Pdl), quattro "esclusi illustri" che a seguito delle ultime amministrative non sono riusciti a conquistare il voti necessari a rientrare tra gli eletti.
Radici politiche diverse, esperienze altrettanto differenti, così come le loro reazioni all'esclusione dall'assise. «Sono deluso dalla politica, sia quella locale che quella nazionale», sostiene senza troppi giri di parole Gianni Ilari, confessando la sua profonda amarezza per il risultato del Pdl e per il successo, schiacciante, della "grande coalizione" di centro sinistra. «A Carrara non si vota sulla base dell'operato di un consigliere ma piuttosto per i legami di parentela o peggio con l'obiettivo di ottenere qualche presunto favoritismo», aggiunge Ilari, che dopo la bocciatura ha ripreso a tempo pieno la sua attività di agente immobiliare. «Abbiamo condotto una campagna elettorale troppo sotto voce, i cittadini non ci hanno sentito, serviva maggiore visibilità», conclude l'ex consigliere, precisando che però i rapporti con i suoi ex compagni di partito sono ancora ottimi.
Altrettanto amareggiato ma sicuramente meno rassegnato è Gianni Musetti, il consigliere della Destra che era stato la "rivelazione" delle precedenti amministrative, ottenendo giovanissimo un numero massiccio di preferenze. «Sono impegnatissimo a portare avanti la mia attività. Il consiglio comunale è solo una parte della vita politica, ma non è tutto», spiega l'esponente della Destra, sottolineando di essere rimasto fuori dall'assise nonostante gli oltre 500 voti incassati all'ultima tornata, che gli sono valsi la palma di candidato più votato dell'intera opposizione. «A Carrara serve un rilancio radicale del centro-destra, che è uscito a pezzi dal voto. Per questo stiamo costruendo un comitato di liberazione di Carrara», dice l'ex consigliere, spiegando che il progetto gode dovrebbe essere presentato ufficialmente la prossima settimana.
Più pacati gli animi tra gli esclusi del centro-sinistra. «Vengo da una cultura politica di vecchio stampo, per questo continuerò a lavorare da dentro il mio partito, cercando di dare il mio contributo», racconta Carlo Martini, esponente di lungo corso del Pd, ex capogruppo ed ex assessore. «Il nostro gruppo ha avuto un ricambio forte, dopo tanti anni era necessario, per lasciare spazio alle nuove leve», aggiunge Martini, che racconta di non avere rammarichi. «Avevo intenzione di farmi da parte, poi mi sono messo a disposizione del partito, ma alla fine ho fatto una campagna di soli sei giorni: forse mi aspettavo qualche voto in più ma sapevo che non sarei entrato in consiglio», conclude l'esponente del Pd, che di professione fa l'impiegato.
Dello stesso tenore le valutazioni di un altro esponente della vecchia maggioranza, Andrea Vinchesi, dell’Udc, in partenza per il Principato di Monaco per proseguire i suoi progetti a sostegno alle aziende locali in giro per il mondo. «Il risultato del mio partito è positivo perché rispetto alle precedenti elezioni abbiamo guadagnato l'1 per cento. Certo abbiamo pagato il prezzo di presentare una lista tutta fatta di neofiti della politica, spesso giovani», osserva Vinchesi, precisando però che l'obiettivo alla vigilia del voto era quello di creare una base nuova per l'Udc. «Su questo continuerò a lavorare», annuncia il segretario provinciale dell'Unione di Centro.
Intanto domani si terrà il battesimo delle nuove assise delle quali farà parte, nonostante i rumors di un eventuale forfait, anche Lucio Boggi del Pd: «Sono onorato del mio posto in consiglio, lavorerò con tutto il mio impegno nel rispetto delle 458 preferenze che mi sono state assegnate».
Cinzia Chiappini
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