Sicurezza
Una casa ecologica costruita in 4 mesi
A Fossola la famiglia Tavoni-Rosolini premiata dalla Regione vive fra mura di fibre di legno. «Bolletta del gas dimezzata»
CARRARA. Si trova a Fossola la casa ecocompatibile da 1500 euro al metro quadro, premiata dalla Regione Toscana. A prima vista sembra una villetta come le tante che sorgono poco fuori dal paese di Fossola, lungo la via Agricola, la strada che porta a Fontia. Qui in mezzo alle colline e al verde, ci sono decine di belle abitazioni, di recente costruzione e con spaziosi giardini. Ma appoggiando la mano sulle pareti esterne di questa casa tutta rossa, dalle finestre enormi, e provando a “bussare”, ci si accorge subito che c’è qualcosa diverso: l’abitazione di Massimo Tavoni, 49 anni, portalettere e di Manuela Rosolini, 43 anni, titolare di un negozio di pasta fresca, è infatti stata completamente progettata e realizzata secondo le tecniche della bioedilizia.
Questo significa che la villetta, 200 metri quadri su due piani con giardino, è perfettamente ecocompatibile ed estremamente efficiente dal punto di vista energetico: una casa in classe “A”, tanto per citare la terminologia ormai comunemente usata per gli elettrodomestici, che ben ne sintetizza le caratteristiche. Una scelta, quella di Massimo e Manuela - genitori di tre figli, Martina di 14 anni, Matteo di 10 e Filippo di 8, che si è meritata una menzione speciale dalla Regione , nell’ambito del Premio Toscana Ecoefficiente 2012, il riconoscimento riservato ai contributi più significativi per la gestione intelligente delle risorse ambientali e territoriali. «Prima qui c’era una vecchia casa col tetto in amianto – , racconta Massimo Tavoni – Amo la natura e la montagna, abbiamo fatto una scelta per il futuro del pianeta, per dare il nostro contributo come famiglia. E’ una scelta di vita, anche per i nostri figli, ormai sono quattro anni che viviamo qui e posso dire che ne abbiamo tratto solo vantaggio».
Al di là dell’investimento iniziale, in linea con i prezzi di mercato, vivere in una casa ecocompatibile porta benefici, anche economici. «La bolletta per il riscaldamento si è praticamente dimezzata», la casa è quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. «Accendiamo il riscaldamento tradizionale solo qualche volta d’inverno e l’estate c’è sempre fresco», dice Manuela, spiegando che il perfetto isolamento termico fa sì che anche nei mesi più torridi, in mansarda, non si superino mai i 25 gradi. Il tetto della villetta è dotato di pannelli solari, grazie ai quali viene prodotta acqua calda usata per docce, lavatrici e per usi alimentari, e in parte per il riscaldamento sottopavimento.
«Le pareti esterne hanno un materassino di lana di roccia e un cappotto di fibre di legno, che isola gli ambienti», spiega Maria Grazia Contarini, architetto specializzato in strutture “bio” che ha curato il progetto. «La struttura è in legno lamellare di abete e rende questa casa non solo ecologica ma anche perfettamente antisismica”, aggiunge la Contarini, spiegando che all’Aquila, dopo il terremoto del 2009, adesso le abitazioni vengono realizzate con questa tecnica. E le spese di realizzazione non sono più esorbitanti come un tempo: la villetta della famiglia Tavoni-Rosolini, è costata circa 1500 euro lordi al metro quadro, come tante monofamiliari simili costruite con tecniche tradizionali. Da non trascurare poi il capitolo relativo ai tempi di realizzazione: due ditte specializzate hanno edificato la villetta in soli 4 mesi (rilasciando un certificato di garanzia di 30 anni contro i 10 previsti per le strutture tradizionali) a fronte dei 2-3 anni necessari, in media, a ultimare le “normali” abitazioni di queste dimensioni.
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