Il Tirreno

Terremoto, fuga dalle aule Oggi chiuse tutte le scuole

Terremoto, fuga dalle aule Oggi chiuse tutte le scuole

Bidella colta da malore, caos per il “recupero” degli alunni da parte dei genitori Cadono frammenti di tetto in un asilo nido e alle 13 un nuovo allarme

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MASSA. Fuga dalle aule di scuola, uffici abbandonati, gente in strada, pochi ma interminabili secondi di paura. Torna in città, ed è la terza volta da inizio dell’anno, la paura terremoto. Sono le 9 in punto quando la terra trema, le pareti si muovono e tutto sembra sul punto di cadere. L’effetto terrore è immediato. In tutte le scuole cittadine scatta l’emergenza, dai nidi ai licei gli alunni adottano, chi più chi meno, le procedure già simulate nelle esercitazioni: tutti sotto i banchi, tutti lontani dalle scale. Poi, vengono fatti uscire dalle aule e radunati all’aperto. Seguono ore complicate: si tratta di avvertire i genitori di venirsi a riprendere, se possono, i figli. Molti ci hanno già pensato, hanno lasciato il posto di lavoro o le faccende di casa per correre dai ragazzi. Il traffico nelle vicinanze degli istituti e poi in tutta la città diventa caotico.

Intanto, si mette in moto la Protezione civile. Ai vigili del fuoco arrivano decine di segnalazioni, soprattutto, spiegano dal comando pompieri, persone che chiedono: che faccio, resto in casa o vado all’aperto?Il bilancio è, per fortuna, lievissimo. Nessun danno agli edifici tranne la caduta di un frammento di cornicione e di alcuni pannelli in sughero del controsoffitto dell’asilo nido Le Mimose di via Fiume (senza conseguenze per bimbi ed educatrici). Una bidella dello Scientifico Fermi si sente male per lo spavento. Nulla di grave. Un falso allarme, invece, la notizia del crollo in una casa a Forno.

Ma, inevitabile, si diffonde una grande paura: «Ci sarà una scossa fortissima, questo è solo l’inizio», si dice in un passaparola che viaggia anche su Facebook. Alle 13, in effetti, ancora una scossa. Ma meno forte della precedente.

Il sindaco Roberto Pucci firma a tempo di record un’ordinanza che impone la chiusura di tutte le scuole del Comune anche per la giornata di oggi. Scelta dettata dalla necessità di completare i sopralluoghi negli edifici e anche – spiegano i tecnici – perchè gli effetti della scossa sulle strutture non sono, a volte valutabili appieno nell’immediato. I controlli, infatti continueranno anche nei prossimi giorni, in particolare alla scuola di infanzia del Candia, dove si registrano pericoli di cedimento.

Nel pomeriggio ogni allarme è cessato. La paura non ancora.

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