Il Tirreno

Terremoto, compito in classe all’aperto

di Cinzia Carpita
Terremoto, compito in classe all’aperto

Banchi nel giardino del Montessori per gli alunni che hanno la maturità. Il sindaco: edifici controllati, oggi tutti a scuola

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CARRARA. Grande paura ieri in tutto il territorio comunale per la scossa di terremoto avvertita alle 9, dalla popolazione, sia in città che nelle frazioni a valle, fino a Marina: scossa seguita poi nella mattinata da altri movimenti meno forti ma che hanno continuato a preoccupare. Il centralino della polizia municipale ha ricevuto numerose chiamate con la richiesta di informazioni.

Tutti gli studenti delle scuola dell’infanzia, delle medie e delle superiori sono stati fatti immediatamente uscire daglio edifici: chi sui marciapiedi davanti alle sedi, chi all’interno di cortilio e altre aree di pertinenza dei plessi didattici.

Il Comune ha subito attivato i propri tecnici per sopralluoghi in tutte le scuole situate in edifici di proprietà dell’ente locale. L’assessore Massimiliano Bernardi, con la fresca delega alla protezione civile ha avuto il suo “battesimo” alla seconda legislatura, in questa circostanza di allarme. I tecnic del Comune a fine mattinata avevano completato tuttop il giro di perlustrazione delle scuole, non rilevando situazioni di pericolo. Pertanto non è stata disposta alcuna ordinanza. Ma nel corso della mattinata, le lezioni non sono praticamente riprese da nessuna parte: molti studenti delle superiori, maggiorenni, sono tornati a casa, altri sono stati prelevati dai genitori. Idem nelle scuole dell’infanzia.

Alle 11 il preside dell’istituto Iti Galilei e dell’istituto Zaccagna ha decretato l’uscita anticipata da scuola, a scopo precauzionale. Intere scolaresche dei vari sitituti sono rimaste per qualche ora fuori dei plessi, mentre le dirigenze didattiche che avevano messo in pratica i piani di evacuazione, attendevano di sapere se sarebbe scattata qualche ordinanza di chiusura cautelativa. Subito dopo le 9, molti telefoni fissi e cellulari sono andati in tilt per l’incrociarsi delle chiamate.

Anche la popolazione carrarese ha appreso dai telegiornali il disastro avvenuto nel Nord d’Italia. L’osservatorio sismico apuano gestito da Paolo Frediani ha continuato a registrare (dai pennini impazziti delle strumentazioni installate in diverse stazioni, in particolare in Lunigiana), numerose scosse nell’epicentro del sisma, molto distante da questo territorio ma ad una profondità di 10 chilometri, tale da irradiare l’onda tellurica in mezza Italia.

Il Centro comunale della protezione civile è stato in allerta per tutto il giorno. Il suo centralino è stato tempestato da abitanti che chiedevano se ci fosse qualche ordinanza di evacuazione. Il personale ha cercato di calmare tutti, invitando a non allarmarsi.Alle 17 il sindaco Zubbani ha partecipato a Massa, al vertice per l’ aggiornamento sulla situazione; dopo il primo incontro della mattina la Prefettura ha comunicato che il sisma con epicentro nella Pianura Padana «non ha coinvolto le faglie su cui insistono i comuni della Provincia».Il sindaco e l’assessore alla protezione civile Bernardi, hanno poi confermato nel pomeriggio che oggi tutte le scuole saranno regolarmente aperte. Sul sito del Comune sono state inserite informazioni per gli abitanti.

Ieri, all’istituto Montessori di Marina, gli alunni sono stati fatti uscire quando la terra ha tremato, ma non sono rimasti come tutti gli altri a fare una ricreazione non programmata: le due quinte dovevano affrontare una delle prove di preparazione agli esami di maturità. Così banchi e sedie sono stati trasferiti nel giardino della scuola e lì i ragazzi hanno affrontato, all’aperto, il “compito in classe”.

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