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alla festa della birra

Con un pugno rompe la mandibola all’amico

Con un pugno rompe la mandibola all’amico

CARRARA. Durante una lite, fuori dalla festa della birra, aveva sferrato un pugno in faccia al giovane con cui aveva avuto un alterco, anche a seguito degli animi piuttosto alterati dall’alcol....

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CARRARA. Durante una lite, fuori dalla festa della birra, aveva sferrato un pugno in faccia al giovane con cui aveva avuto un alterco, anche a seguito degli animi piuttosto alterati dall’alcol.

Procurando al rivale una frattura della mandibola che gli costò 20 giorni di referto.

La vicenda era finita in tribunale ma poi, fra i due, era stato trovato un accordo, e la querela era stata rimessa.

Ma, dopo la prima operazione (nel settembre del 2010), a distanza di un paio di mesi (nel novembre dello stesso anno), il giovane ha dovuto subire una nuova operazione, a causa di alcuni processi infiammativi che avevano pregiudicato il corretto funzionamento della placca che gli era stata impiantata all’ospedale di Parma.E per questo motivo il processo non è stato ancora chiuso (nonostante la remissione di querela) dal momento che il referto, consiederando il nuovo intervneto sarebbe superiore ai 40 giorni. E il reato di lesioni a quel punto diventerebbe di lesioni gravissime, e , di conseguenza si dovrebbe procedere d’ufficio.Ieri in aula l’avvocato Rinaldo Reboa, che assiste l’imputato, Giacomo Bianchi, ha voluto sentire una dottoressa, medico odontoiatra, Rita Pieruccini proprio per fare luce sul discrimine fra la prima e la seconda operazione subita dalla parte lesa. E secondo la dottoressa il secondo intervento chirurgico, così ha riferito al giudice Cosimo Maria Ferri, non sarebbe da collegarsi con la frattura subita, a causa del pugno.

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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