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Sporco e panchine, Massa protesta

Sporco e panchine, Massa protesta

Rifiuti abbandonati in strada e pochi confort: la risposta degli amministratori

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MASSA. Poche panchine, tanta sporcizia. I massesi non abbassano la guardia sulla loro città e protestano su quel che non va. Due le segnalazioni arrivate tra domenica e ieri di altrettanti cittadini infuriati.

Niente panchine sul viale. La prima è di una coppia di anziani che domenica si è incamminata per viale Stazione per una passeggiata. In là con gli anni, con un clima improvvisamente caldo e con la leggera salita della strada, marito e moglie sentono il bisogno di fare una pausa e sedersi a riprendere fiato. Ma, sorpresa, sulla via non esistono panchine. «Non ne abbiamo trovata una – spiega il marito – e per poco mia moglie, per riposarsi un attimo, non ha dovuto sedersi in terra. Tutte le panchine le hanno messe alla stazione per farci dormire i senzatetto: e i cittadini come noi? E gli anziani?».

La risposta all’assessore comunale ai lavori pubblici, Fabrizio Brizzi. «Le panchine in viale Stazione non sono previste – spiega l’assessore Brizzi – perché la struttura della strada non ne permette l’installazione. È un viale con parcheggi e pista ciclabile, non c’è spazio per dei punti di sosta».

Cassonetti stracolmi e degrado. L’altra segnalazione arriva dalla zona di via Zara e via Ospedaletto. Dove la signora Nicoletta Pucci segnala sporco e degrado intorno ai cassonetti della spazzatura. «Sono sempre stracolmi – lamenta – e intorno a quelli della plastica c’è abbandonato di tutto. È da venerdì che abbiamo segnalato all’Asmiu ma a stamani (ieri, ndr) nulla è cambiato. Chiedo: perché gli operatori non puliscono dopo lo svuotamento? E poi i cassonetti quando vengono disinfettati?».

Domande alle quali risponde il presidente dell’Asmiu, Carlo Paolini. «La segnalazione – spiega – non mi stupisce. I cassonetti vengono vuotati ogni giorno ma la domenica il turno è ridotto da quando abbiamo dovuto contenere le spese per non aggravare ulteriormente il bilancio, già in lieve perdita perché il Comune non paga per intero il contratto di servizio». Sono circa 200mila euro all’anno non versati dal 2008, che corrispondono all’aggiornamento Istat indispensabile, tra le altre cose, per fronteggiare ad esempio gli aumenti del carburante per i camion. L’azienda sta tentando di rientrare nelle spese e perciò da febbraio la domenica il servizio è ridotto. Da precisare, che le campane di carta e plastica non sono gestite dall’Asmiu ma dalla Revet.

«C’è poi da dire che non è vero che “il cittadino ha sempre ragione” – spiega Paolini – perché chi lascia il sacchetto fuori dal cassonetto e crea la sporcizia, di cui giustamente le persone si lamentano, andrebbe multato. Ma qua di multe se ne fanno poche, purtroppo». Quanto alla pulizia delle aree intorno ai cassonetti, Paolini spiega che «c’è una seconda squadra che se ne occupa» e che il lavaggio dei cassonetti avviene «periodicamente». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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