Sicurezza
Si parte dalla rendita catastale Ci sono 200 euro da togliere
MASSA. Il Comune ha fissato le aliquote dell’Imu per le varie tipologie di immobili o situazioni legate agli edifici (case sfitte o meno, per esempio). Il calcolo dell’Imu però parte , per la base...
MASSA. Il Comune ha fissato le aliquote dell’Imu per le varie tipologie di immobili o situazioni legate agli edifici (case sfitte o meno, per esempio).
Il calcolo dell’Imu però parte , per la base imponibile, dalla rendita catastale. Dunque, va presa dunque la rendita catastale (c’è sul contratto ad esempio) rivalutandola del 5% e moltiplicandola per i coefficienti in base alle diverse categorie catastali. Per esempio: per la categoria A (da A1 abitazione signorile ad A9, castelli e palazzi di pregio ) il coefficiente è 160. Per i negozi 155. Per la categoria A10 (uffici e studi privati) il coefficiente è 80.
Il prodotto della formula è la base imponibile dell’Imu. A questo punto si applicano le varie aliquote comunali. Per esempio, per l’abitazione principale che qui a Massa ha l’aliquota 0,4% si moltiplicherà la base imponile Imu per l’aliquota e dal risultato si potranno sottrarre 200 euro fisse e 50 euro a figlio.
Ognuno può ora fare i suoi conti. Di certo c’è da versare il primo acconto entro il 18 giugno. La seconda rata dovrà essere versata entro il 17 settembre. I versamenti vanno fatti esclusivamente tramite il modello F24 mentre non potranno essere utilizzati i bollettini di conto corrente postale o altre forme di versamento.
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