Sicurezza
Scintille tra Varese e il capo del comitato Montedivalli Futura
PODENZANA. Il presidente del comitato Montedivalli Futura, Agostino Ciardelli, replica al sindaco Riccardo Varese in merito alle sue dichiarazioni sullo stesso comitato. «Varese, nel replicare alle...
PODENZANA. Il presidente del comitato Montedivalli Futura, Agostino Ciardelli, replica al sindaco Riccardo Varese in merito alle sue dichiarazioni sullo stesso comitato.
«Varese, nel replicare alle critiche espresse dal Pdl che si dichiarava solidale con il comitato dei cittadini di Montedivalli - si legge in una nota - dichiarava “Innanzitutto mi fa piacere scoprire che il comitato è targato politicamente. Termina quindi la favola del comitato apolitico”. Premesso che comunque abbiamo già provveduto a contestargli verbalmente quella dichiarazione spiegandogli anche e qualora non lo avesse capito, che per sua sfortuna le norme che regolano la nostra associazione dicono che essa è “apolitica e apartitica”. Che gli piaccia o no, è così. Indipendentemente dalle opinioni e orientamenti politici dei nostri iscritti che ovviamente, al di fuori della associazione, sono liberi di esprimere il proprio orientamento politico, sociale e religioso come meglio credono. Se per “essere targati” intende questo, certamente non lo neghiamo anche perché esprimere il voto nei confronti di un partito è e rimane uno dei fondamentali diritti/doveri di ogni cittadino italiano e ad affermarlo non è il comitato Montedivalli Futura, ma lo dice la Costituzione italiana. Se lo è forse dimenticato il nostro sindaco? Stia tranquillo anche perché se gli torna difficile metabolizzare il nostro pensiero, sappia che nel comitato Montedivalli Futura la politica sta fuori dalla porta. E prima di ricadere in certi grossolani errori lo invitiamo a riflettere un attimo prima di rilasciare interviste di questo tipo. Ma procedendo nella analisi, crediamo che non avrà nulla in contrario se gli chiediamo cortesemente di poter esaminare o di essere relazionati in modo dettagliato su dove, quando e come sono stati spesi quegli 800mila euro, così come gli chiediamo su cosa sono stati investiti gli altri 300mila euro di mutui. Che poi il sindaco Varese, abbia protestato per iscritto e/o verbalmente con la Provincia ne prendiamo atto anche se ciò fa parte dei suoi doveri, ma però dovrebbe spiegarci cosa intende per “Protestare” perché i modi per esprimere una “protesta” sono molteplici e non vorremmo che egli abbia usato quello che in gergo “politichese “ è il più banale ma che serve solo per tenere la situazione in stand by e fare decantare le proteste dei cittadini.
In ultima analisi e considerato anche la pesante spesa forzata di 300.000 euro che prossimamente l’amministrazione comunale dovrà pagare, ringraziamo il nostro sindaco per volerci erudire con un vademecum di quanto fatto dal 2004 ad oggi ma gli ricordiamo che l’attuale amministrazione è in carica dal 2009, e visti i tempi, l’austerity impostaci dal governo Monti, I pesanti mutui sulle spalle del Comune e l’ultima mazzata da 300.000 euro,gli suggeriremo che forse sarebbe meglio risparmiare un po’ sulle spese».
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