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Raid dei ladri di rame fra le tombe e i loculi di Marcognano

Raid dei ladri di rame fra le tombe e i loculi di Marcognano

I malviventi sono entrati a più riprese nel cimitero di Torano Sono state portate via le canale anche dalle cappelle

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CARRARA. Ladri in azione al cimitero monumentale di Marcognano. Un vero e proprio raid fra le tombe e le cappelle che ha provocato migliaia di euro di danni.

Nel bottino dei malviventi, che si sarebbero introdotti per due o tre occasioni al cimitero monumentale, centinaia di metri di canale, fluviali e grondaie, compreso lastre di rame che si trovano a protezione dei tetti di alcune cappelle.

A rendersi conto del furto è stato il direttore dei camposanti Pietro Baudazzi, a sporgere denuncia alla polizia è stato il presidente di Apuafarma, società che gestisce i servizi cimiteriali, Luigi Danesi.

Da quanto è stato possibile costatare nel primo raid della settimana scorsa i ladri hanno portato via centinaia di metri di canale e fluviali sui tre piani dove sono i loculi, nel versante a monte, e altre centinaia di metri ai tre piani verso mare.

Sabato scorso, nella seconda ondata, i malviventi hanno divelto metri di gronde e fluviali dei loculi, dove precedentemente avevano rubato le canale. Hanno terminato, insomma, il lavoro già inziato, facendo però anche razzia di condutture e di parte del fluviale dove si trovano i loculi nel Sacrario dei Caduti per la Libertà, che sono state smontate e portate via.

I ladri si sono impossessati anche delle lastre di rame che si trovano a protezione dei tetti delle cappelle delle famiglie Andreani, Calistri, Pretini, Franzoni ed altri.

Sulla parte più in alto del cimitero, lastre di rame sono state smontante ai bardi del tetto dei loculi costruiti recentemente. Ai malviventi non è stato difficile raggiungere la parte alta dei loculi perché avevano a portata di mano le scale di ferro in dotazione al cimitero.

Infatti anche nella parte off-limits, dove si trovano i loculi verso mare, i ladri hanno smontato le canale e le grondaie utilizzando le scale in ferro.

Dalle prime indagini fatte dalla polizia, risulta che i malviventi sarebbero entrati nel camposanto salendo sul muro a cento metri prima dell'ingresso principale dove non è molto alto.

Qui sotto hanno lasciato anche un mezzo per caricare la refurtiva, forse, dalle impronte dei pneumatici dovrebbe trattarsi di un furgone a tre ruote.

Mario Martignoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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