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Giannetti: ho parlato per evitare la galera Delvino: sono pulito

Giannetti: ho parlato per evitare la galera Delvino: sono pulito

Tutti, indagati e non, negano di essere gli autori del buco L’ex direttore generale lo ripete anche nelle intercettazioni

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MASSA. Uno scaricabarile in cui tutti escludono (o minimizzano) le responsabilità del maxi buco. Il direttore amministrativo Ermanno Giannetti, ad esempio, ammette di avere usato i soldi dell’Asl per scopi personali (cioè il peculato), ma nega di essere stato lui a falsificare i bilanci. «Dopo essermi consultato con il mio legale, ho deciso di raccontare tutto – dice in un interrogatorio – per la paura di finire in galera». In carcere poi c’è finito ugualmente, ma continuando a negare responsabilità sul buco da 224 milioni.

Negano di avere alterato i bilanci anche gli ex direttori Alessandro Scarafuggi e Antonio Delvino. Escludono ogni responsabilità gli altri dirigenti e funzionari dell’Asl o della Regione ascoltati come persone informate sui fatti (e non indagate).

C’è da dire anche – questo lo rilevano gli stessi inquirenti nelle carte – che Antonio Delvino nelle intercettazioni effettuate su ordine della procura, mai ammette una qualsiasi sua responsabilità nella vicenda. In una conversazione con un interlocutore rimasto anomimO che osserva: “...però lui deve sempre dimostrare che quel buco parte da te”, Delvino risponde: «Ma lui non riuscirà a dimostrarlo. Nella migliore delle ipotesi riuscirà a dimostrare che quando ero direttore l’ufficio ha fatto stò movimento non corretto per 20 milioni. E gli altri 40? E comunque rimane il fatto che non c’entro io con quello che dice l’ufficio». Ed è il massimo che ammette.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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