Attenzione
Battere la crisi? Serve... la stoffa
Estro Lab, azienda montignosina di tessuti, spiega come essere in controtendenza di questi tempi
MONTIGNOSO. Che tutte, o quasi, le imprese del territorio siano in crisi o in sofferenza più o meno profonda, è ormai un dato di fatto. Ma c’è anche chi, grazie a una formula azzeccata e a una comunicazione strategica, la crisi la sente un po’ meno.
È il caso della Estro Lab, azienda di tessuti artigianali e oggettistica varia per la casa di Montignoso, che da ormai decenni porta a testa alta un marchio apuano per tutto il mondo.
Clienti russi, catene alberghiere di Milano, personaggi famosi: sono tante le persone che si affidano all’azienda montignosina per comprare i suoi prodotti in stoffa. Oggi al timone della Estro Lab ci sono i fratelli Fabio e Massimo Pennoni che hanno le idee ben chiare su come si governa la nave: qualità, marchio e fidelizzazione del cliente.
La storia della Estro Lab ha radici antiche e risale ai nonni di Massimo e Fabio che erano venditori ambulanti di tessuti. Poi la seconda generazione si stanzia e apre un’azienda a conduzione familiare a Montignoso, un piccolo magazzino dove venivano prodotti artigianalmente tessuti personalizzati come lenzuola, tappeti, piumoni, asciugamani e altri prodotti. La qualità, la minuziosità dei dettagli, il marchio erano il filo conduttore della produzione, che già in quegli anni si era fatta un nome.
Poi, due anni fa, la proposta di spostarsi nei nuovi edifici sull’Aurelia e, nonostante la crisi, i due fratelli Pennoni decisero di investire e traslocare tutto quanto.
È così che da un piccolo magazzino, la Estro Lab è diventata un negozio su due piani. Dove, oltre a produrre stoffa, vengono venduti materassi (al primo piano) ed esposti oggetti di alto design (al piano terra). Una piccola impresa con otto dipendenti - più i due proprietari - che resiste però a testa alta nella crisi e anzi investe e viene premiata. Un “faro” nel buio della crisi che può essere d’esempio e di sprono per altre aziende scoraggiate dalle difficoltà dei tempi.
«Abbiamo puntato sulla qualità e sul crearci un nostro marchio – spiega Massimo Pennoni – e questo è quello che ci sta salvando dalla crisi, anche se ovviamente la sentiamo anche noi. A questo abbiamo aggiunto una politica di comunicazione e di marketing che ci ha permesso di far conoscere il nostro prodotto ovunque. Non solo abbiamo i nostri clienti fissi, come proprietari di alberghi o personaggi famosi, ma anche molti russi si riforniscono da noi. È un passaparola e quando vengono in villeggiatura al Forte passano anche dal nostro negozio».
Cosa servirebbe, dunque, per esportare il “modello Estro Lab” e ridare fiato all’intero settore? «Quello che servirebbe – spiega Pennoni – per rinforzare il settore dell’impresa è una sinergia, la collaborazione. Se io che produco stoffa per navi, mando i miei clienti a chi produce oggettistica per navi e poi magari da Adò per la carne, e viceversa possono fare loro. In questo modo il settore si può risollevare, ne sono convinto».
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